C’era un paziente che voleva tornare a Bagheria. Voleva riavvicinarsi alla famiglia, soprattutto a sua figlia, dopo mesi trascorsi lontano da casa nel reparto di Chirurgia Vertebrale dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, diretto dal professor Alessandro Gasbarrini. Il personale infermieristico dedicato a questo tipo di trasferimenti era impegnato su altri fronti. Così Raffaella Margherita De Caprio ha detto che sarebbe partita lei.
Sedici ore di viaggio, con gli autisti della Croce Rossa Italiana, Comitato di Bologna, che ha organizzato e garantito il trasferimento. I colleghi di Raffaella hanno coperto i suoi turni durante l’assenza. Il paziente è arrivato a destinazione. Ora è ricoverato al Dipartimento Rizzoli-Sicilia.
Le parole di Raffaella De Caprio
Come riportato su TgCom24, a raccontare la vicenda è una nota dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli. È lì che compaiono le parole di Raffaella De Caprio, che non cercano nessuna celebrazione: “Il nostro quotidiano è fatto di famiglie e pazienti con storie difficili e complicate, persone che si rivolgono a noi nei loro momenti di vita più delicati. So che sarebbe più facile restare distanti emotivamente, ma avere avuto la possibilità di contribuire a esaudire il desiderio di questo nostro paziente, lontano da casa per mesi, è una di quelle esperienze che porterò sempre nel cuore“.
Ognuno ha fatto la sua parte
Come si legge nella nota dell’istituto bolognese, quando è diventato chiaro che il personale dedicato ai trasferimenti non era disponibile, la scelta è stata quella di non rimandare. Il paziente aveva espresso con chiarezza il desiderio di tornare vicino a casa, e in particolare vicino a sua figlia. Raffaella De Caprio, d’accordo con la caposala, ha deciso di partire lei. I colleghi hanno ridistribuito i turni per coprire la sua assenza. La nota del Rizzoli descrive la vicenda con una frase semplice: “Ognuno ha fatto la sua parte”.






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