Prende vita quest’estate Le Veglie di Agata 2026, un palinsesto artistico-culturale diffuso che per cinque serate trasformerà Catania in uno spazio di incontro vivo tra le arti: teatro, poesia, musica, danza, pittura.

Un programma ideato e costruito da Valentina Giua — progettista e promotrice culturale — intorno a un’idea precisa e urgente: che tutte le forme dell’espressione umana abbiano una radice comune, e che quella radice si chiami poesia. Non la poesia intesa come genere letterario soltanto, ma come sguardo sul mondo, come tensione verso il senso, come atto creativo originario che abita il gesto del danzatore, la voce dell’attore, il suono dello strumento, il colore sulla tela.


Ogni dettaglio di questo palinsesto — ogni scelta artistica, ogni accostamento, ogni sequenza — nasce da una visione di Valentina Giua che mette deliberatamente in relazione linguaggi diversi per generare qualcosa che nessuno di essi potrebbe produrre da solo: il risveglio del centro emozionale più profondo, quello che è insieme preghiera e presenza, raccoglimento e libertà. Un luogo interiore che non si raggiunge con un solo linguaggio ma con la risonanza tra tutti.

È in questa consapevolezza che Le Veglie di Agata costruiscono il loro filo conduttore: un palinsesto senza gerarchie tra le arti, dove ogni forma espressiva porta la propria luce e insieme ne genera una più grande. Dove la poesia interiore di chi ascolta incontra l’emozione di chi si esprime, e quella connessione diventa il senso autentico del vegliare.


Il nome stesso — veglie — evoca qualcosa di antico e necessario: restare svegli insieme, condividere le ore notturne attraverso la narrazione, il suono, il movimento, la parola. Vivere l’attesa non come vuoto da riempire, ma come soglia simbolica da attraversare — collettivamente, con la stessa intensità di un rito. In questo senso ogni serata sarà una veglia vera: un raccoglimento che si apre all’espressione, un momento di libertà che nasce dal silenzio condiviso, sotto la luce di Agata.


IL PROGRAMMA SERALE

Orario indicativo: ore 19:30 – 23:00

Venerdì 10 luglio — Teatro

Apertura con lo spettacolo teatrale a cura dell’ Accademia di Recitazione di Lucia Sardo e Marcello Cappelli, realtà catanese di riferimento nel panorama della formazione teatrale contemporanea. Diretta da Lucia Sardo — attrice di fama nazionale nel teatro e nel cinema — e da Marcello Cappelli, regista e autore con una formazione internazionale che abbraccia i grandi maestri del Novecento, da Grotowski a Peter Brook, la scuola forma attori attraverso i linguaggi del teatro del ‘900 fino ad oggi.


Mercoledì 15 luglio — Poetry Open Mic

Mercoledì 15 luglio — Poetry Open Mic

Serata di poesia e libera espressione artistica. Microfono aperto a voci, versi, visioni: una serata in cui il confine tra pubblico e artista si assottiglia fino a scomparire, e chiunque può portare la propria parola.

Una serata che nasce dalla collaborazione e dalla sperimentazione poetica e letteraria di realtà culturali vive e radicate nel territorio e oltre: Rinascimento Poetico APS, associazione di promozione sociale che da anni porta contributi di grande valore culturale in tutta Italia e all’estero; Officinae Poiesis, fucina poetica attiva da anni in eventi culturali sia in presenza che sui social; Ricreiamo l’Agorà, movimento catanese che sviluppa sul territorio incontri poetici tematici; Quindie, Collettivo culturale palermitano dedito allo scambio letterario.

Domenica 19 luglio — Folk e Musica d’Ensemble

Doppio appuntamento tra memoria e contemporaneità. Prima l’esibizione del Gruppo Teatrale Folk I Lapilli, custodi del teatro popolare e delle tradizioni performative siciliane; a seguire il concerto di Harmonia Ostinata, ensemble composto da giovani musicisti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania — istituzione di alta formazione musicale tra le più attive del panorama italiano — che porta in scena la propria ricerca tra tradizione e sperimentazione.

Mercoledì 22 luglio — Improvvisazione Teatrale

Serata con Attimpari, scuola nazionale di improvvisazione teatrale con sede a Catania, accreditata dallo SNIT (Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale) e affiliata alla compagnia romana Appiccicaticci. Fondata da Marialaura Morgano, Elisabetta Cifalá e Marco D’Arrigo.

La scuola è diretta artisticamente da Tiziano Storti, con Alessio Granato tra i suoi insegnanti. Una serata in cui nulla è scritto, tutto può accadere, e il presente diventa l’unico copione possibile.

Mercoledì 29 luglio — Danza e Musica

Gran finale con la Scuola di Danza Elementos di José Adornetto e il concerto della band catanese Miqrà, capitanata dal frontman Giovanni Timpanaro. Movimento e musica si incontrano in un finale che unisce corpo, ritmo e il suono di una Catania viva e contemporanea.


LE MOSTRE IN SALA DEL PICCOLO PARLATOIO

Parallelamente alle serate, la Sala del Piccolo Parlatoio ospiterà due esposizioni di grande valore, pensate come prolungamento intimo del dialogo artistico: se le notti sono fatte di voce e presenza, i pomeriggi e le ore precedenti agli spettacoli diventano uno spazio di contemplazione silenziosa.

Dal 12 al 19 luglio — Mostra personale di Martina Privitera

Pittrice catanese selezionata per l’edizione 2026 di Etna Comics, il Festival Internazionale del Fumetto, del Gioco e della Cultura Pop. I suoi dipinti esplorano un mondo visionario e personale, dove il colore si fa linguaggio e ogni opera racconta una storia che chiede tempo per essere ascoltata.

Dal 19 al 26 luglio — Esposizione del Maestro Salvo Coglitori

Pittore catanese nato nel 1972, attivo nel panorama espositivo nazionale e internazionale da oltre venticinque anni. Fondatore di una Scuola d’Arte e presidente dell’Associazione Culturale “Art’è…”, la sua pittura si distingue per uno stile riconoscibile — le celebri tele “scheggiate” — e per una ricerca cromatica che trasforma il colore in esperienza.


IDENTITÀ VISIVA

Tutte le locandine degli eventi sono state realizzate da Simone Tirendi, Art Director Executive, a cui si deve l’immagine coordinata dell’intero palinsesto. I dipinti che le illustrano sono opere originali di Martina Privitera e del Maestro Salvo Coglitori, le stesse che il pubblico potrà ritrovare ed esplorare dal vivo durante le due mostre in Sala del Piccolo Parlatoio. Un filo visivo che lega la comunicazione dell’evento alla sua anima artistica.

NOTE ORGANIZZATIVE

Le Veglie di Agata 2026 è un palinsesto a cura di Valentina Giua, progettista e promotrice culturale, fondatrice di Officinae Poiesis e Delegata Regionale per la Sicilia di Rinascimento Poetico APS, realizzato in collaborazione con il Comitato di Sant’Agata, il cui Presidente Carmelo Grasso ha accolto la visione e il progetto. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Catania — Direzione Cultura.

Luogo: Cortile Platamone, Palazzo della Cultura Catania

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