Quarantasette milioni per 19 interventi di risistemazio0ne delle reti idriche siciliane e altri 12 per tenere la Regione pulite.
Monitoraggio e bonifica delle strade dai rifiuti
Dodici milioni di euro per la misura “Sicilia pulita” che prevede la bonifica e il monitoraggio delle strade extraurbane dell’Isola. Lo prevede un avviso pubblicato dall’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità che destina, nello specifico, 8 milioni di euro al dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti per l’acquisto e la gestione del sistema integrato di monitoraggio e analisi del territorio e 4 milioni a Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane per le attività di pulizia, con l’eliminazione dei rifiuti abbandonati ai bordi delle carreggiate.
“Una misura – dice l’assessore Francesco Colianni – che permetterà di sostenere le amministrazioni locali in questa attività di riqualificazione e contemporaneamente consentirà alla Regione di acquisire strumenti, anche con l’ausilio delle tecnologie satellitari, di controllo delle strade. L’obiettivo è quello di dare decoro e sicurezza al territorio. Purtroppo a causa di comportamenti incivili, ai bordi delle vie si accumulano rifiuti che, oltre a essere un pessimo biglietto da visita per la nostra regione e a deturpare l’ambiente, sono anche un rischio per l’igiene pubblica e possono essere causa di incendi di natura dolosa. Le risorse a disposizione per questo intervento saranno aumentate notevolmente nei prossimi mesi grazie a un consistente avanzo di amministrazione”.
Le attività finanziabili agli enti locali prevedono la rimozione, il trasporto e il conferimento dei rifiuti. Le domande potranno essere presentate entro le 13 del primo agosto.
Il decreto di approvazione dell’avviso del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, con gli allegati, è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana
Acqua, via libera a 19 interventi
Approvati, poi, 19 interventi, dal valore di oltre 47 milioni di euro, per potenziare e ammodernare il sistema idrico siciliano. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, attraverso il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, ha pubblicato la graduatoria definitiva dei progetti presentati dalle Assemblee territoriali idriche (Ati) e da Siciliacque e ammessi al finanziamento.
Le risorse, a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, azione 2.5.1 “Interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera”, sono destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile (codice 62) per un totale di 40 milioni e a interventi di efficientamento delle infrastrutture e di riduzione delle perdite idriche (codice 63) per poco più di 7 milioni di euro.
“La Regione – dice l’assessore Francesco Colianni – sta investendo molto sull’ammodernamento delle infrastrutture idriche. Il nostro obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l’acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità”.
143 le domande presentate
Su un totale di 143 richieste presentate, 19 sono state dichiarate ammissibili e finanziabili: quattro sono progetti dell’Ati Messina (nei Comuni di Capri Leone, Patti, Torregrotta, Castell’Umberto); tre a testa delle Ati Palermo (a Petralia Sottana, Bagheria, Prizzi), Ati Agrigento (due a Campobello di Licata e uno a Sciacca) e Ati Enna (a Nissoria, Barrafranca e Centuripe); due rispettivamente dell’Ati Siracusa (a Noto e a Sortino) e di Siciliacque (a Sambuca nel Palermitano e a Villaseta nell’Agrigentino); uno dell’Ati Catania (ad Adrano) e uno dell’Ati Trapani (a Poggioreale).
I decreti di finanziamento saranno emessi dalla prossima settimana, in quanto si tratta di una procedura di negoziazione con le Ati che sono i soggetti beneficiari del provvedimento. La commissione di valutazione, infine, ha dichiarato finanziabili altri 41 interventi, dei quali 22 già cantierabili ma per i quali al momento non sono disponibili le risorse. Colianni afferma che «l’assessorato proverà a reperirle».
Anche in questo caso il decreto e le graduatorie sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana






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