Alla quinta edizione del Cardiff Wine Festival, all’Hilton Hotel il 5 e 6 giugno, l’azienda Khione Ltd “ Sicilian delicatessen e piccolo importatore con sede nel centro della capitale gallese — è stata l’unica realtà a rappresentare i vini dell’Isola. In degustazione le etichette di Tenute Lombardo, Catalano Viticoltori e Mustazza Vini.
Il 5 e 6 giugno l’Hilton Hotel di Cardiff ha ospitato la quinta edizione del Cardiff Wine Festival, l’appuntamento enologico più importante del Paese. Tra oltre 250 etichette per piu’ di 50 produttori internazionali, in un’edizione dedicata esplicitamente alle culture vinicole di Italia e Spagna, a presidiare l’unico banco siciliano c’era Khione: deli e importatore con sede in Duke Street Arcade, nel cuore della capitale gallese.
Una presenza non simbolica. Khione ha portato in degustazione una quindicina di etichette di tre cantine dell’Isola scelte per raccontare la diversità dei territori siciliani.
Dalla Sicilia occidentale, con la Mustazza di Buseto Palizzolo nel Trapanese, fino al cuore dell’Isola, dove Tenute Lombardo opera in Contrada Cusatino, nel triangolo tra San Cataldo. E poi il centro-sud, con Catalano Viticoltori, che produce tra Gela e Butera su terreni calcarei e gessosi ricchi di minerali.
Una geografia in bicchieri che ha incuriosito i visitatori gallesi, che hanno familiarità con I grandi rossi toscani e piemontesi ma meno con la complessità enologica della Sicilia.
A presidiare il banco Gloria e Salvatore Arcerito, cofondatori di Khione, insieme ad Angelica Lombardo di Tenute Lombardo, arrivata direttamente dalla Sicilia. Sono stati loro tre a curare la presentazione dei vini in degustazione.
«È un orgoglio condividere l’amore per la Sicilia e costruire un ponte culturale con gli amici del Galles. Anche loro, come noi, hanno una forte identità che li lega alla propria storia e alle proprie origini», racconta Gloria Arcerito.
Tra i vitigni più richiesti I Bianchi il Grillo, Catarratto, interesse per lo Zibibbo, il Frappato, ed il nero d’avola presentati anche nella versione Cerasuolo di Vittoria DOCG.
Il bilancio dei due giorni va oltre l’apprezzamento. Vendite dirette sul posto, ordini tramite l’applicazione ufficiale dell’evento, contatti con ristoratori gallesipronti. Numeri che confermano una tendenza in corso: il vino dell’Isola sta guadagnando spazio nei mercati esteri di fascia medio alta.
Per Khione, nata con l’idea di valorizzare il patrimonio agroalimentare siciliano fuori dai confini italiani, Cardiff è un tassello di un percorso più ampio. La Deli di Duke Street Arcade, già citata dalla stampa gallese, affianca al banco fisico un’attività di importazione che porta le piccole aziende dell’Isola nel Regno Unito attraverso l’e-commerce.
Mustazza, Tenute Lombardo e Catalano Viticoltori sono tre realtà radicate in territori diversi — il Trapanese, il Nisseno, l’area tra Gela e Butera — accomunate dalla scelta della produzione di nicchia e dall’attenzione alla qualità in vigna. Per loro Cardiff non è stata una vetrina, ma un test concreto sulla ricettività del mercato britannico post-Brexit.
In due giorni, la Sicilia del vino ha trovato voce, identità e mercato attraverso un ambasciatore sul campo.
Luogo: cardiff


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