I carabinieri della stazione di Licata, con i militari della sezione radiomobile della locale compagnia, hanno arrestato un diciannovenne licatese. Il provvedimento è scattato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Agrigento, su richiesta della locale procura della repubblica. Il giovane è gravemente indiziato dei reati di porto di arma clandestina e ricettazione.

Il controllo e il tentativo di fuga

Il provvedimento restrittivo è scaturito da un’ordinaria attività di controllo del territorio. In particolare, durante la verifica del rispetto delle prescrizioni imposte a un uomo sottoposto agli arresti domiciliari, i carabinieri avevano notato il diciannovenne nei pressi dell’abitazione controllata. Alla vista dei militari, il giovane avrebbe improvvisamente accelerato il passo, tentando di eludere il controllo e fuggendo a piedi per le vie limitrofe.

Il recupero della pistola con matricola abrasa

Nel corso dell’inseguimento, il fuggitivo avrebbe perso dalla cintola una pistola clandestina con matricola abrasa e due caricatori contenenti complessivamente 16 cartucce calibro 7,65. Sebbene l’indagato fosse riuscito temporaneamente a dileguarsi, è stato immediatamente riconosciuto dai militari operanti grazie alla profonda conoscenza del territorio e dei soggetti di interesse operativo.

Il trasferimento nella casa circondariale

Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati tempestivamente riferiti alla procura della repubblica di Agrigento, che ha richiesto e ottenuto dal gip l’emissione della misura cautelare. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.