Palermo 18 giugno 2026 – Alla Sispi prosegue lo stato di agitazione. Alla conferenza dei capigruppo che si è svolta oggi a Palazzo Comitini, alla presenza di Fim Cisl e Fiom Cgil, non sono arrivate le risposte esaustive che i sindacati chiedevano per garantire il futuro della partecipata. “Continuiamo a chiedere soluzioni adeguate, che ancora non vediamo”, dicono i segretari provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil Antonio Nobile e Francesco Foti, assieme alle Rsu Giuseppe Di Giorgi e Giuseppe Velardi di Fim e Antonio Flaccomio della Fiom.
All’incontro erano presenti i vertici di Sispi e il direttore generale del Comune. La seduta è stata aperta dalla vice presidente del consiglio comunale Teresa Piccione.
In particolare, sembra ridimensionarsi l’impegno annunciato il 12 giugno scorso dal direttore generale del Comune Eugenio Sceglia, in occasione dello sciopero della Sispi, su nuove risorse per 6 milioni e mezzo di euro da veicolare alla Sispi per i prossimi tre anni, destinandole ai servizi informativi della partecipata, dopo che la maggior parte dei fondi per i progetti tecnologici previsti con i fondi Pon Metro Plus sono stati dirottati ai privati.
“Il finanziamento, che inizialmente doveva essere annuale, è stato confermato soltanto per il 2026 Per noi non è una risposta adeguata – attaccano Nobile, Foti, Di Giorgi, Velardi e Flaccomio – Ringraziamo tutti i consiglieri comunali per la sensibilità dimostrata. Ma rimaniamo in attesa di risultati concreti, a partire dalle 20 assunzioni bloccate per mancanza di disponibilità economica. La Sispi è un fiore all’occhiello del Comune e deve poter continuare a esserlo, producendo servizi per i cittadini e utili per il Comune di Palermo. Noi chiediamo soluzioni non solo per completare le assunzioni mancate: per garantire un turn-over adeguato, in questo momento ci sono almeno altri 30-40 vuoti in organico da coprire”.
In attesa di nuovi sviluppi, l’agitazione prosegue con i trenta giorni in corso di blocco totale degli straordinari e della reperibilità.
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