Venti persone appartenenti a nuclei familiari differenti, sono rimasti intossicati per avere consumato alalunga, probabilmente in cattivo stato di conservazione. I sintomi con cui i cittadini si sono presentati alla Guardia medica e al Pte di Bagheria sono rash cutaneo pruriginoso e urente, nausea, vomito, diarrea e frequenza cardiaca elevata.
Il pesce come riferito dai cittadini è stato acquistato in alcune pescherie e ambulanti di Bagheria e Casteldaccia. I medici della Guardia medica di Bagheria hanno denunciato il caso ai carabinieri tanto che già questa notte gli operatori del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo sono intervenuti per avviare immediatamente l’indagine epidemiologica.
Sono stati effettuati accertamenti e accessi nella Guardia Medica di Bagheria, il Pte, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Buccheri La Ferla e del Policlinico per la raccolta delle informazioni necessarie alla ricostruzione dell’evento e alla valutazione dei casi segnalati. Nell’attività di indagine è coinvolto anche il dipartimento veterinario dell’Asp che sta effettuando gli approfondimenti di competenza per individuare l’origine dell’episodio e verificare correlazioni con il consumo dell’alimento indicato.






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