La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone, firmata dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura distrettuale di Catania.

Due degli arrestati sono accusati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, con l’aggravante di aver agevolato il clan mafioso Cappello-Bonaccorsi. Il terzo destinatario del provvedimento è la stessa vittima del tentato omicidio, un giovane del 2002 ritenuto vicino alla famiglia Santapaola, accusato a sua volta di porto e detenzione illegale di armi.

L’indagine della Squadra Mobile è nata dopo il ferimento del ventiquattrenne, trovato sanguinante in via Fava la notte del 15 febbraio 2026. Il giovane era stato trasportato in ospedale con una ferita da arma da fuoco che lo aveva colpito alla spalla, trapassando l’ascella.

La lite in discoteca e l’inseguimento tra i quartieri

Le intercettazioni e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti, partendo da una lite tra giovani avvenuta all’interno di una discoteca. Durante la serata, il fratello minore della vittima e un altro minorenne, nipote di un esponente di Cosa nostra catanese, erano stati picchiati da alcuni residenti del rione San Giovanni Galermo.

Per vendicare l’aggressione, la vittima e altri cinque giovani del quartiere San Giorgio si sono diretti in moto verso San Giovanni Galermo. Lì hanno trovato ad attenderli il gruppo che controlla la zona, guidato da uno dei soggetti ora arrestati. In viale Tirreno è iniziato un inseguimento: gli esponenti del clan Cappello-Bonaccorsi, a bordo di due auto, hanno sparato diversi colpi contro le tre moto. Il gruppo di San Giorgio ha risposto al fuoco con altre armi. Durante la sparatoria, il ventiquattrenne alla guida dell’ultima moto è stato colpito alla spalla. Pochi minuti dopo, arrivato in via Fava, il giovane è caduto a terra stremato, mentre i compagni lo hanno abbandonato sul posto per fuggire.

L’arresto nella piazza di spaccio

La vittima del ferimento è stata rintracciata dalla Squadra Mobile in una piazza di spaccio in via Capo Passero. Oltre alla misura cautelare per la sparatoria, il giovane è stato arrestato in flagranza per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di oltre 120 dosi di cocaina, crack e marijuana.