Piazza Marina, il cuore pulsante del centro storico palermitano, ogni fine settimana si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Tra le imponenti fronde del monumentale ficus di Villa Garibaldi, il celebre mercato del vintage attira migliaia di visitatori, tra turisti incantati e famiglie in cerca di un pezzo di storia da portare a casa. Un quadro quasi perfetto, se non fosse per un retroscena decisamente meno idilliaco che si consuma a pochi metri dalle bancarelle.


A sollevare il caso e a chiedere un intervento urgente alle competenze comunali è Adriano Cacciatore, responsabile del Dipartimento Culturale dell’UDC a Palermo. La denuncia dell’esponente dello Scudo Crociato è netta: i vicoli limitrofi alla splendida piazza si stanno rapidamente trasformando in veri e propri orinatoi pubblici abusivi.


Un biglietto da visita degradante

Oltre all’odore sgradevole e nauseabondo che si leva dalle stradine adiacenti, specialmente con l’arrivo delle temperature più calde, c’è un evidente problema di decoro pubblico e urbano. Residenti, passanti e turisti si trovano troppo spesso nell’imbarazzo di assistere a scene di inciviltà a cielo aperto, con persone che utilizzano gli angoli dei palazzi storici per i propri bisogni fisiologici.

«Non possiamo permettere che una delle piazze più belle e attrattive della nostra città venga svilita in questo modo», dichiara Cacciatore. «Il mercato del vintage è una risorsa straordinaria per Palermo, ma la mancanza di servizi igienici adeguati sta creando un disagio insostenibile sia per chi ci lavora, sia per chi viene a visitarlo».


La proposta: subito i bagni chimici

Per arginare il fenomeno e restituire dignità alla zona, il responsabile del dipartimento del partito d’ispirazione cristiana lancia un appello formale all’amministrazione comunale affinché vengano presi provvedimenti immediati. La soluzione più rapida ed efficace, secondo Cacciatore, sarebbe quella di dotare l’area di bagni chimici durante i giorni del mercato.

L’installazione di servizi igienici mobili, posizionati in punti strategici ma non impattanti visivamente sulla bellezza della piazza, potrebbe rappresentare la svolta per:

tutelare l’igiene pubblica e la salute dei cittadini;

salvaguardare il patrimonio storico e monumentale dei vicoli;

evitare pessime figure con i flussi turistici internazionali che frequentano la zona.

La palla passa adesso al Comune di Palermo. La speranza dell’esponente dell’UDC, della cittadinanza e degli operatori è che l’amministrazione raccolga l’invito in tempi brevi, prima che l’inciviltà e la carenza di servizi compromettano definitivamente l’immagine di uno dei gioielli della città.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.