Undici persone sono morte questa mattina a Tomblaine, sobborgo di Nancy, nella prefettura di Meurthe-et-Moselle, nel nordest della Francia. Un aereo Pilatus immatricolato in Germania, normalmente utilizzato per i lanci con il paracadute, si è schiantato intorno alle 11:00 mentre trasportava un gruppo di persone dirette a un’esperienza di volo e lancio. Il bilancio è stato confermato dal prefetto Yves Seguy, recatosi personalmente sul luogo dell’incidente.
Il velivolo è caduto in una zona erbosa a lato di una strada, vicino ad alcune abitazioni. La polizia ha immediatamente chiuso l’area e i vigili del fuoco hanno inviato sul posto ingenti risorse. France 3 Grand Est segnalava, infatti, nelle prime ore un rischio di esplosione del velivolo giudicato significativo.
Il prefetto attiva il Centro Operativo Dipartimentale
Seguy ha comunicato via social di aver “deciso di attivare il Centro Operativo Dipartimentale con la presenza di tutti i servizi operativi per garantire il monitoraggio in tempo reale dell’evento”. La polizia ha invitato la popolazione a “evitare assolutamente” la zona intorno a Rue Salvador Allende e a non avvicinarsi al luogo del disastro “per consentire il libero accesso ai servizi di emergenza e alle forze dell’ordine”.
Il ministro dell’Interno Laurent Nunez è atteso sul posto nel corso del pomeriggio.
L’ipotesi non confermata sulle vittime
La stampa locale, in particolare il quotidiano L’Est Républicain, ha riferito che la maggior parte delle vittime sarebbero infermiere libere professioniste iscritte a un club di paracadutismo. Il prefetto Seguy, pur confermando il bilancio di undici morti, non ha avallato questa ricostruzione. Si tratta di un’informazione al momento non verificata ufficialmente.






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