Un autista dell’Amat, azienda che gestisce il trasporto urbano a Palermo, fermo al capolinea di piazza Indipendenza, è stato minacciato con la pistola. L’episodio denunciato oggi è avvenuto la notte tra sabato e domenica. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
L’autista aveva chiesto a un ragazzo e una ragazza di scendere perché arrivato al capolinea. Il giovane che non aveva accettato di lasciare il mezzo si è avvicinato all’autista e gli ha puntato la pistola. L’autista è rimasto impietrito. Alla fine convinto dalla ragazza il giovane è sceso dal mezzo e si è diretto verso Porta Nuova.
L’autista ha presentato denuncia e i militari hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza per risalire all’aggressore.
Una notte di ordinario servizio si è trasformata in un vero e proprio incubo per il conducente di un autobus della linea notturna N2. L’episodio, che ha contorni ancora da definire nei dettagli, si è consumato in piazza Indipendenza, nel cuore di Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il mezzo pubblico era fermo al capolinea in attesa dell’orario stabilito dall’ordine di servizio per la ripartenza. Durante questa sosta l’autista, probabilmente intenzionato a utilizzare i servizi igienici, ha invitato i pochi passeggeri a bordo a scendere momentaneamente per poter spegnere il motore e chiudere in sicurezza le porte del veicolo.
La richiesta del dipendente non è stata però accolta con favore da tutti i presenti. Tra i passeggeri si trovava infatti un gruppo composto da due ragazzi e una ragazza, dall’età apparente di circa 25 anni, che hanno manifestato subito il proprio malcontento. Nonostante le lamentele, i tre sono scesi dalla vettura, ma la tensione è salita repentinamente pochi istanti dopo. Uno dei giovani si è riavvicinato alla cabina di guida e, dopo aver pronunciato alcune frasi in dialetto siciliano, ha infilato la mano in tasca estraendo un’arma da fuoco. Il giovane ha puntato la pistola contro l’autista, facendola visibilmente “scarrellare” davanti a lui.
L’operatore del trasporto pubblico è rimasto completamente impietrito, bloccato dalla paura in quelli che sono stati descritti come secondi interminabili. A evitare che la situazione degenerasse ulteriormente è stato l’intervento della ragazza del gruppo, la quale è riuscita a convincere l’amico a desistere e a mettere via l’arma. Subito dopo, i tre giovani si sono allontanati rapidamente a piedi, facendo perdere le proprie tracce in direzione di Porta Nuova.
Non appena i malviventi si sono dileguati, l’autista è riuscito a lanciare l’allarme contattando il numero unico di emergenza 112. Sul posto sono tempestivamente intervenute le volanti della polizia di Stato. Nonostante il forte shock, la vittima è rimasta lucida e ha fornito agli agenti una descrizione dettagliata dei tre aggressori, permettendo l’avvio immediato delle ricerche nella zona circostante.
Nella mattinata odierna, il dipendente dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale si è recato presso una caserma dei carabinieri per sporgere una denuncia formale. I militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini e hanno richiesto formalmente alla società di trasporti l’acquisizione delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza installato a bordo del bus. Sotto la lente degli investigatori ci sono anche i filmati delle telecamere di sicurezza pubbliche e private della zona, che potrebbero aver ripreso la fuga dei tre giovani verso Porta Nuova e rivelarsi fondamentali per la loro identificazione.






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