Una serata di lavoro trasformata in tragedia. È finita nel sangue la notte scorsa a Reggio Emilia, dove il titolare di una pizzeria è stato ucciso a coltellate all’interno della sua attività commerciale dopo una violenta aggressione avvenuta davanti ai clienti. La vittima è Raffaele Stipa, 60 anni, originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, da molti anni residente in Emilia-Romagna dove gestiva da circa vent’anni la pizzeria Yoghi, in via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud della città.
L’uomo è stato colpito mortalmente poco dopo le 22.30 di ieri sera. Nell’aggressione è rimasta gravemente ferita anche la sorella Antonella, intervenuta nel disperato tentativo di fermare l’assalitore. Il presunto responsabile è stato rintracciato e arrestato dalla polizia nel corso della notte.
La richiesta di una pizza gratis e poi la violenta aggressione
Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, l’omicida sarebbe un cliente abituale del locale, il 43enne Andrea Pellati, con problemi di tossicodipendenza. L’uomo sarebbe entrato nella pizzeria chiedendo una pizza senza pagare. A quel punto Raffaele Stipa avrebbe rifiutato la richiesta, ricordando al cliente di aver già offerto altre consumazioni in passato.
Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte sul posto, il pizzaiolo avrebbe risposto: «Te ne ho già offerte tre, ora basta». La frase avrebbe innescato la reazione improvvisa dell’aggressore. L’uomo avrebbe, infatti, estratto un coltello colpendo violentemente il titolare della pizzeria.
Il tentativo disperato della sorella Antonella
Durante l’aggressione è intervenuta la sorella della vittima, Antonella Stipa, presente all’interno del locale al momento dell’attacco. La donna avrebbe cercato di bloccare l’assalitore durante la colluttazione, ma è stata a sua volta ferita gravemente. Dopo l’accoltellamento il responsabile si è dato immediatamente alla fuga. Antonella Stipa è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove si trova ricoverata. Le sue condizioni vengono monitorate dai sanitari.
La fuga durata poche ore e l’arresto nella notte
Subito dopo l’allarme sono intervenuti sul posto gli agenti della polizia, i soccorritori del 118 e le pattuglie impegnate nelle prime attività investigative. Per diverse ore è scattata una vera caccia all’uomo. Il 43enne è stato individuato intorno alle due di notte e successivamente arrestato. Gli investigatori stanno ora ricostruendo in modo dettagliato l’intera sequenza dei fatti e verificando eventuali precedenti episodi avvenuti tra l’aggressore e il titolare del locale.






Commenta con Facebook