Per due volte la riforma non è andata in porto affossata in aula all’Ars e comunque a rischio di inapplicabilità costituzionale per una serie di temi ancora da affrontare in assenza di una riforma nazionale che abroghi la Delrio. Adesso, nell’ultimo anno di legislatura la regione siciliana ci riprova.
Il Ddl di riforma della neo assessore Ingala
La Regione Siciliana accelera, dunque, sul fronte della riforma degli enti locali. L’Assessorato alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica ha avviato formalmente l’iter per il ripristino dell’elezione diretta del Presidente della Provincia e dei Consiglieri provinciali.
“L’iniziativa, fortemente voluta per colmare un vuoto democratico che da troppo tempo allontana le istituzioni dal territorio – si legge nel documento che annuncia il ritorno alla proposta di riforma – mira a restituire piena legittimazione popolare agli organi di governo provinciale”.
Una riforma che nasce in ambito Parlamentare
Il disegno di legge, attualmente in fase di finalizzazione, sarà presentato alla commissione competente, entro le prossime ore dai parlamentari del gruppo autonomista e dalle gran parte dei parlamentari dell’Assemblea regionale che si sono già dichiarati favorevoli al ripristino del voto diretto delle ex province, a testimonianza della volontà di agire con la massima tempestività su un tema di primaria importanza per l’assetto istituzionale dell’Isola.
“Il ripristino del voto diretto è una precisa scelta politica di democrazia e partecipazione”, dichiara l’Assessore alle Autonomie Locali Elisa Ingala.
“I cittadini devono poter tornare a scegliere direttamente chi li rappresenta e chi amministra il territorio; è un cambiamento atteso, che mette al centro il valore del consenso e la responsabilità verso gli elettori”.
Un evento per illustrare la nuova riforma
Nelle prossime settimane si terrà un evento pubblico per illustrare i punti salienti del disegno di legge. “L’evento – dicono gi autonomisti – si configura, come un momento di trasparenza e partecipazione, volto a garantire un’adeguata informazione su una materia di rilevante interesse pubblico”.






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