L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato conclusa l’epidemia di hantavirus scoppiata a bordo della nave da crociera MV Hondius. Ieri, 2 luglio, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato la chiusura in conferenza stampa. Il bilancio complessivo conta 13 casi confermati e tre decessi. Oltre 650 contatti sono stati identificati e monitorati in 33 Paesi e territori.

Le parole di Tedros, riportate nelle comunicazioni ufficiali dell’OMS: “Oggi l’ultimo contatto di una persona esposta all’hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius ha completato il periodo di quarantena, è risultato negativo al test ed è tornato a casa. Dal 25 maggio non sono stati segnalati nuovi casi. Siamo quindi lieti di annunciare che l’Organizzazione mondiale della Sanità considera conclusa l’epidemia di hantavirus”.

I numeri dell’epidemia e la sorveglianza internazionale

Il direttore generale ha dettagliato la portata dell’intervento di sorveglianza: “Più di 650 contatti sono stati identificati e monitorati dalle autorità sanitarie in 33 paesi e territori”. Una rete di sorveglianza che ha richiesto il coordinamento tra sistemi sanitari su scala globale, con quarantene e test condotti in parallelo in nazioni tra loro molto distanti.

Tedros ha poi illustrato la prospettiva di lavoro che l’OMS intende mantenere anche dopo la dichiarazione di chiusura: “Sebbene l’epidemia sia conclusa, l’Oms continuerà a collaborare con i governi e i partner per approfondire la nostra conoscenza di questa epidemia e dell’hantavirus in generale. Stiamo inoltre coordinando uno studio che coinvolge 21 Paesi per comprendere come si sviluppa la malattia, cosa che supporterà lo sviluppo di strumenti diagnostici, terapie e vaccini per future epidemie”.

I ringraziamenti ai Paesi che hanno collaborato

Nel chiudere il suo intervento, Tedros ha rivolto un ringraziamento esplicito ai Paesi che hanno reso possibile la gestione dell’emergenza. Tra quelli citati: Argentina, Capo Verde, Cile, Paesi Bassi, Sudafrica e Regno Unito. Una menzione particolare è andata alla Spagna, con un tono insolito per una conferenza stampa dell’OMS: “Muchas gracias, che ha dimostrato un’incredibile solidarietà nel supportare lo sbarco e il rimpatrio in sicurezza di passeggeri ed equipaggio a Tenerife”.