Confintesa Sanità richiama con forza l’attenzione del Ministro della Salute sulla grave e ormai insostenibile condizione in cui versano decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità privata in Italia.
A distanza di anni dagli ultimi adeguamenti contrattuali, il divario economico e normativo tra il personale della sanità privata e quello della sanità pubblica ha raggiunto livelli non più accettabili. Infermieri, professionisti sanitari, personale tecnico e amministrativo continuano a garantire quotidianamente i Livelli Essenziali di Assistenza per conto e nell’interesse del Servizio Sanitario Nazionale, spesso operando nelle medesime condizioni di complessità, responsabilità e stress dei colleghi del settore pubblico.
Nonostante ciò, tali lavoratori subiscono una persistente penalizzazione salariale, una carenza di tutele contrattuali adeguate e una limitata prospettiva di crescita professionale.
Confintesa Sanità denuncia una situazione che rischia di compromettere non solo la dignità del lavoro, ma anche la tenuta dell’intero sistema sanitario integrato pubblico-privato.
“Non è più tollerabile che la salute dei cittadini sia considerata un bene pubblico, mentre il lavoro di chi la garantisce venga trattato come un costo di serie B”, dichiarano Alessio Minadeo, Vice Segretario Nazionale, e il Dott. Domenico Amato, Segretario Nazionale Confintesa Sanità.
Secondo l’Organizzazione Sindacale, le principali criticità riguardano:
Disparità salariale: a parità di mansioni, responsabilità e titoli di studio, i lavoratori della sanità privata percepiscono retribuzioni sensibilmente inferiori rispetto ai colleghi del comparto pubblico.
Mancanza di tutele e welfare: i ritardi nei rinnovi contrattuali continuano a erodere il potere d’acquisto dei salari e impediscono un adeguato rafforzamento degli strumenti di welfare, tutela e progressione di carriera.
Fuga di personale: la crescente sperequazione tra pubblico e privato alimenta il trasferimento di professionisti verso il settore pubblico o verso l’estero, mettendo a rischio la capacità delle strutture private di garantire servizi essenziali ai cittadini.
Per queste ragioni, Confintesa Sanità chiede una convocazione urgente presso il Ministero della Salute, alla presenza delle associazioni datoriali AIOP e ARIS, al fine di sbloccare lo stallo negoziale, individuare le risorse necessarie e avviare concretamente le trattative per il rinnovo del CCNL Sanità Privata.
L’obiettivo è restituire dignità, parità di trattamento e pieno riconoscimento professionale a lavoratrici e lavoratori che, ogni giorno, contribuiscono in maniera determinante alla tutela della salute pubblica.
Confintesa Sanità auspica un pronto e autorevole intervento istituzionale, affinché il rinnovo contrattuale non venga ulteriormente rinviato e il personale della sanità privata possa finalmente ottenere il riconoscimento economico e normativo che merita.
Luogo: Segreteria Regionale Confintesa Sanità Sicilia, Via Giovan Battista Vaccarini, 1, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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