«La visita di Papa Leone XIV a Lampedusa è un gesto di straordinario valore umano, spirituale e civile. Scegliere l’isola simbolo dell’accoglienza e delle tragedie del Mediterraneo significa riportare al centro dell’attenzione gli ultimi, gli afflitti, i poveri e quanti cercano speranza dopo aver conosciuto guerra, fame e disperazione».
Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.
«Il messaggio del Santo Padre interpella le coscienze di tutti, a partire da chi ha responsabilità istituzionali. Dobbiamo parlare più spesso degli ultimi, degli afflitti e dei poveri, perché una società si misura dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili e di non lasciare indietro nessuno».
«In questo percorso – aggiunge Tamajo – resta attualissimo l’insegnamento di don Lorenzo Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”. È una frase che dovrebbe guidare ogni amministratore pubblico e ricordarci che il bene comune nasce dall’ascolto, dalla solidarietà e dalla responsabilità condivisa».
«La presenza di Papa Leone XIV a Lampedusa non è soltanto una visita pastorale: è un invito rivolto a tutti a riscoprire il valore dell’umanità, dell’accoglienza e della dignità di ogni persona. Un messaggio che la Sicilia, terra di incontro tra popoli e culture, ha il dovere di custodire e rilanciare».






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