Giovanni Pizzo
Ex assessore della Regione Siciliana, scrivo su vari quotidiani. Laureato in economia e commercio
Cambiocorrente, tradimento, voltagabbana, questi sono i
commenti sui social, soprattutto grillini, ma anche in Azione ed in altri
partiti, per coloro che si stanno
accasando con Ismaele La Vardera, che agisce sembra non per aggiungere, ma per
scambismo politico. Più che una piattaforma politica sembra che Controcorrente,
quella del golfo di Mondello, sia una specie di Tinder, con messaggi e chat
proibite, adescamenti mediatici, fatti per copulare politica istantanea, in un
aeroporto o un lido estivo tra San Leone e La Playa di Catania. Chi sarà il
prossimo adescato nella Temptation Island siciliana?
Tutto sembra pensare ad un’azione di “inquietamento”
permanente, un’asfissia come fanno certi maschi per andare a letto con le
femmine, prima o poi me la devi dare, la candidatura, non vedete che bel
piumaggio rosso che ho? I contenuti, i temi, i valori, i programmi, le
competenze? Ma a che servono nel mondo della comunicazione fine a se stessa, in
cui il mezzo è il fine, la visibilità. Un vecchio detto siciliano dice “u
sceccu un futti picchì è beddu ma picchì è insisto”. E lui insiste, persiste,
raglia. La domanda da porsi è: ma i siciliani sono scecchi?
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