“Un sentito ringraziamento a tutti gli operatori dell’ASP di Palermo che hanno assicurato l’assistenza sanitaria in occasione della visita del Santo Padre a Lampedusa”. Lo esprime la direzione strategica dell’Azienda al termine di un dispositivo organizzativo che ha visto il personale sanitario impegnato, insieme al sistema regionale dell’emergenza-urgenza, per garantire la sicurezza sanitaria delle migliaia di persone presenti sull’isola. 

La complessa macchina organizzativa è stata seguita direttamente a Lampedusa dal direttore generale Alberto Firenze e dal direttore sanitario Antonino Levita, che hanno coordinato le attività dell’ASP in stretto raccordo con la Centrale Operativa del 118, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, le Forze dell’Ordine e tutte le istituzioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento. 


Un ruolo centrale è stato assicurato dal Punto Territoriale di Emergenza (PTE) dell’ASP di Palermo, all’interno del Poliambulatorio di contrada Grecale, che ha rappresentato il principale presidio sanitario dell’isola. Per l’occasione il PTE è stato ulteriormente potenziato, sia sotto il profilo del personale che delle attività specialistiche, con la presenza di professionisti delle aree internistica, chirurgica, cardiologica, ortopedica, radiologica, pediatrica e ginecologico-ostetrica, garantendo la presa in carico dei pazienti ed evitando il sovraccarico delle altre strutture impegnate nel dispositivo sanitario predisposto per la visita papale. 


“Desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento a tutti i professionisti dell’ASP di Palermo che, con competenza, senso di responsabilità e straordinario spirito di servizio, hanno contribuito al successo del dispositivo sanitario predisposto per la visita del Santo Padre – afferma il direttore generale Alberto Firenze –. Medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico e amministrativo hanno dimostrato ancora una volta la capacità della nostra Azienda di affrontare eventi di straordinaria complessità garantendo, nello stesso tempo, la piena continuità dell’assistenza ai cittadini di Lampedusa. Essere presenti direttamente sull’isola insieme al direttore sanitario Antonino Levita ci ha consentito di seguire ogni fase dell’organizzazione e di apprezzare da vicino il lavoro svolto da tutte le donne e gli uomini dell’ASP, ai quali va il mio più sentito grazie.”


Il direttore generale ha infine espresso apprezzamento per la collaborazione istituzionale che ha caratterizzato tutte le fasi dell’organizzazione, evidenziando il lavoro di squadra realizzato insieme al sistema dell’emergenza-urgenza regionale, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana, alle Forze dell’Ordine e a tutte le istituzioni coinvolte, grazie al quale è stato possibile garantire un elevato livello di sicurezza sanitaria in occasione di un evento di straordinaria rilevanza internazionale.

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