Trentadue euro per una famiglia, un ombrellone, due lettini e una bambina di 17 mesi. Di questi 32, tre non erano per l’attrezzatura né per lo spazio: erano per la bambina. Alla voce dello scontrino del lido La Sirenetta di Ischitella, sul litorale di Castel Volturno, compariva una scritta sola: “Baby”. Tre euro. La notizia è rimbalzata sui social grazie al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato la foto della ricevuta inviatagli dal padre della piccola.

Il padre aveva già versato 30 euro per ombrellone e due lettini. Poi, al momento del conto, era arrivata la voce aggiuntiva. La domanda che l’uomo ha rivolto a Borrelli era diretta: “È possibile che ho dovuto pagare 3 € di supplemento (oltre i 30 € per un ombrellone e due lettini) per l’ingresso in spiaggia di mia figlia di 17 mesi… è legale tutto ciò?”.

La risposta, stando alla normativa vigente in Campania, sembra essere no.

La legge regionale che i lidi non possono ignorare

La Campania ha una norma precisa: la legge regionale n. 10 del 10 maggio 2012, che disciplina il settore balneare, prevede l’accesso gratuito agli stabilimenti per i minori di 12 anni accompagnati da un adulto. Non è una raccomandazione, non è una prassi ma una norma di legge regionale. Applicare un supplemento a una bambina di 17 mesi significa, se la legge è in vigore e correttamente applicata, violarla.

Borrelli non usa giri di parole: “La legge regionale campana sugli impianti balneari prevede chiaramente l’accesso gratuito agli stabilimenti per i minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne. Per questo è gravissimo che a una bambina di 17 mesi venga applicato un supplemento ‘Baby’ da 3 euro. Domani saremo sul posto con Carlo Ceparano per chiedere controlli immediati e verificare se questa tariffa sia stata applicata in violazione della norma”.

Borrelli e Ceparano al lido per i controlli

Nella mattinata di oggi, il deputato Borrelli e il consigliere regionale di AVS Carlo Ceparano si sono presentati fisicamente al lido La Sirenetta per chiedere l’intervento della Capitaneria di Porto e delle forze dell’ordine.

“Il mare non può diventare una giungla di balzelli e supplementi, soprattutto quando si parla di bambini piccolissimi. Chiederemo alla Capitaneria di Porto e alle forze dell’ordine di accertare quanto accaduto e intervenire con eventuali sanzioni. Se il pagamento risulterà illegittimo come sembra, il lido dovrà rispondere del proprio comportamento”, hanno dichiarato Borrelli e Ceparano in una nota congiunta.