I deputati regionali del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera e Giuseppe Lombardo hanno presentato un’interrogazione parlamentare, con richiesta di risposta urgente in Commissione, per sollecitare il Governo regionale ad aggiornare gli schemi di convenzione che regolano i rapporti tra i Comuni siciliani e gli enti che gestiscono i servizi socioassistenziali, rimasti sostanzialmente invariati dal 1996.
«Non è più sostenibile, né sotto il profilo economico né sotto quello sociale, continuare a garantire servizi essenziali facendo riferimento a parametri vecchi di quasi trent’anni», dichiarano Primavera e Lombardo.
«Nel frattempo, il costo del lavoro è profondamente cambiato, il contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali è stato rinnovato più volte e, da ultimo, nel 2024 ha introdotto ulteriori incrementi salariali che gli enti gestori sono obbligati a rispettare. È impensabile che le convenzioni continuino a ignorare questi costi».
I due parlamentari evidenziano come numerose cooperative sociali abbiano segnalato una situazione ormai insostenibile, aggravata da convenzioni economicamente penalizzanti e da ritardi nei pagamenti da parte di diversi enti locali che, in alcuni casi, superano i due anni.
«Questa situazione rischia di compromettere la continuità di servizi fondamentali rivolti ad anziani, persone con disabilità, minori e cittadini non autosufficienti. Non possiamo consentire che siano proprio le fasce più fragili della popolazione a pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa».
Con l’interrogazione, Primavera e Lombardo chiedono al Governo regionale di chiarire perché non sia stato ancora aggiornato il Decreto Presidenziale n. 158 del 1996, di verificare il corretto esercizio dei poteri di vigilanza previsti dalla legge regionale n. 22 del 1986 e di intervenire affinché venga garantita un’applicazione uniforme delle convenzioni sul territorio siciliano.
«Occorre un intervento immediato della Regione per adeguare gli schemi convenzionali ai reali costi del lavoro, garantire l’equilibrio economico degli affidamenti e tutelare sia i lavoratori delle cooperative sociali sia gli utenti dei servizi. La qualità dell’assistenza passa anche dalla sostenibilità delle strutture che ogni giorno operano sul territorio».
I deputati del gruppo Mpa-Grande Sicilia chiedono infine che il Governo regionale attivi tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresi i poteri sostitutivi nei confronti degli enti locali inadempienti, per evitare il progressivo indebolimento del sistema dei servizi socioassistenziali in Sicilia e assicurare continuità alle prestazioni destinate ai cittadini più vulnerabili.
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