La procura di Palermo ha disposto il fermo di Fabio Palumbo al termine di un pomeriggio di interrogatori e accertamenti. L’uomo è ora accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del cognato, il quarantottenne Giacomo Margarini, deceduto ieri dopo una violenta lite in strada a Sferracavallo.
La dinamica della tragedia
Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, coordinati dalla pm Carmela Romano, il dramma è iniziato all’interno di una palazzina di via Emanuele Palazzotto. Palumbo, rientrando a casa, avrebbe notato una finestra aperta, ipotizzando un tentativo di furto da parte del cognato. Da lì è scaturita una accesa discussione, che ha spinto Margarini a fuggire in strada.
L’inseguimento si è concluso circa un centinaio di metri più avanti, in una stradina che porta a via Sferracavallo. Nel corso della colluttazione, Margarini è rimasto schiacciato dal peso del cognato, di corporatura imponente, morendo soffocato poco dopo le 13. I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Il dolore e lo sfogo della madre
“Giacomo aveva tanti problemi, ma era un ragazzo buono, non avrebbe mai fatto male a nessuno”, ripete tra le lacrime la madre della vittima, Eleonora Cracolici, mentre stringe una foto del figlio da giovane nel patio di casa. La donna respinge con forza l’ipotesi del tentato furto. “Era andato a casa della sorella soltanto per prendere qualcosa da mangiare. A casa nostra era finito il gas della bombola e non era riuscito a cucinarsi la pasta. Giacomo non avrebbe mai rubato nulla”.
La madre racconta anche il passato difficile del figlio, segnato dalla tossicodipendenza, e lamenta la mancanza di supporto istituzionale: «Era entrato in un tunnel e non si era più ripreso, nonostante gli sforzi della famiglia. Lo Stato ci ha abbandonati. Qualche mese fa un giudice mi aveva convocata, gli avevo spiegato il nostro dramma, ma l’udienza era stata rinviata a novembre». Anche i vicini di casa descrivono la vittima come una persona non violenta che, sebbene si assentasse spesso, non aveva mai creato problemi nel quartiere.
Gli accertamenti e le indagini
Margarini, che lascia una compagna e un figlio piccolo con cui aveva vissuto per un periodo fuori Palermo, era seguito dall’Asp per i suoi problemi di salute e proprio ieri avrebbe dovuto sottoporsi a una visita medica, alla quale però non si era presentato.
Il quadro investigativo ha portato la procura a formalizzare il fermo nei confronti di Palumbo. Nelle prossime ore l’autorità giudiziaria valuterà i successivi provvedimenti cautelari, mentre si attendono gli esiti degli esami medico-legali per fare ulteriore chiarezza sulle cause esatte del soffocamento.






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