San Gregorio di Catania (CT), 15-19 luglio 2026: L’Istituto Salesiano Sacro Cuore ospiterà la X edizione del Festival Cornistico dell’Etna, il principale appuntamento italiano dedicato al corno che nel 2026 raggiunge un traguardo storico: il suo decennale. Promosso dalla FEBASI, il Festival celebrerà i suoi primi dieci anni con un’edizione speciale che riunirà dieci prestigiosi docenti internazionali, giovani musicisti provenienti da tutta Italia e un ricco programma di formazione, concerti e attività artistiche.
Per cinque giorni i partecipanti saranno impegnati in un intenso percorso didattico articolato in warm-up tecnici collettivi, lezioni individuali, musica d’insieme, seminari specialistici e masterclass, con la possibilità di confrontarsi direttamente con alcuni dei più autorevoli interpreti internazionali del corno.
Accanto all’intensa attività formativa, il Festival offrirà un ricco calendario di concerti aperti al pubblico che accompagnerà l’intera manifestazione. Si inizierà il 14 luglio, alle ore 20.30, con il concerto inaugurale dell’Orchestra di Fiati Regionale FEBASI, ospitato dal Comune di Viagrande (Viscalori). Il 17, sempre alle ore 20.30, presso il Cortile Platamone di Catania accoglierà il concerto sinfonico che vedranno protagonisti l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini e i maestri ospiti del Festival in veste di solisti. A chiudere la decima edizione sarà il tradizionale concerto finale del 19 luglio, alle ore 11.00, quando un ensemble composto da 40 corni e percussioni si esibirà nella spettacolare cornice della zona sommitale dell’Etna Piazzale Rifugio Sapienza Etna sud, nel territorio di Nicolosi, in uno degli appuntamenti più suggestivi e rappresentativi dell’intera manifestazione.
Il 18 luglio, alle ore 10.30, presso l’Istituto Salesiano Sacro Cuore di San Gregorio di Catania, si svolgerà inoltre il VII Concorso del Festival Cornistico dell’Etna – Premio Tuckwell/Baumann, comprensivo della categoria giovani dedicata alla memoria di Giovanbattista Cutolo.
Una nuova tappa nel percorso di crescita del Festival, che dal 2016 è diventato un punto di riferimento europeo per la formazione cornistica, mantenendo intatto lo spirito di condivisione, alta specializzazione e valorizzazione dei giovani talenti. Oggi il Festival Cornistico dell’Etna rappresenta molto più di una masterclass internazionale. In dieci anni ha costruito una rete di relazioni artistiche e umane che coinvolge centinaia di giovani musicisti, molti dei quali sono oggi professionisti inseriti in orchestre, bande e istituzioni musicali italiane ed europee.
La forza della manifestazione risiede nella sua capacità di coniugare alta formazione, condivisione e crescita personale all’interno di un’autentica comunità musicale internazionale. Un modello che, giunto alla decima edizione, conferma il Festival Cornistico dell’Etna come una delle realtà più significative nel panorama italiano ed europeo dedicato al corno.
I Protagonisti
A rendere ancora più prestigiosa l’edizione del decennale sarà un corpo docente composto da dieci artisti di fama internazionale. Tra gli ospiti spicca la cornista ceca Kateřina Javůrková, vincitrice del prestigioso Concorso ARD di Monaco e membro della Filarmonica Ceca, considerata una delle più importanti interpreti europee della nuova generazione. Tornerà inoltre il maestro ungherese Miklós Nagy, primo corno dell’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo e presenza storica del Festival, protagonista di una brillante carriera internazionale. Particolarmente attesa anche la partecipazione del tedesco Felix Klieser, tra i più celebri cornisti del panorama mondiale. Nato senza braccia, Klieser ha trasformato il proprio percorso artistico in un simbolo internazionale di talento, determinazione e inclusione, affermandosi come docente alla Hochschule di Münster e solista richiesto nei principali teatri europei. Il panorama orchestrale internazionale sarà rappresentato anche da Andrea Cesari, primo corno dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo; Mirko Landoni, secondo corno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Achille Fait, giovane talento già primo corno dell’Orchestra Gürzenich di Colonia; e Alessandro Denabian, docente del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova e tra i maggiori specialisti del corno naturale, collaboratore di ensemble storici come Concerto Köln e Les Musiciens du Louvre. Tra i docenti italiani saranno presenti anche Angelo Bonaccorso, terzo corno del Teatro Massimo Bellini di Catania e docente del Conservatorio di Catania, e Maria Elisa Aricò, oggi primo corno del Teatro Regio di Torino. La sua partecipazione assume un particolare valore simbolico: dopo aver preso parte alle prime edizioni del Festival come studentessa, torna oggi in qualità di docente, rappresentando concretamente il percorso di crescita artistica che il Festival ha saputo promuovere nel corso degli anni.
Completa il cast Antonino Manuli, figura storica della manifestazione, già cornista del Teatro Massimo Bellini di Catania e docente del Conservatorio di Reggio Calabria, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Bellini e coordinerà le attività dedicate agli ensemble di corni, elemento distintivo dell’identità artistica del Festival.
La decima edizione del Festival Cornistico dell’Etna non rappresenta soltanto una celebrazione dei risultati raggiunti in dieci anni di attività, ma conferma la vocazione internazionale di un progetto che continua a investire sulla formazione, sul confronto tra grandi maestri e giovani musicisti e sulla diffusione della cultura musicale, consolidando il proprio ruolo tra le più importanti realtà europee dedicate al corno.
Le origini: un’idea nata nel 2016
Dietro il successo del Festival Cornistico dell’Etna c’è una storia di passione, visione culturale e formazione musicale. Nato nel 2016 da un’idea del Maestro Angelo Bonaccorso, con il sostegno della FEBASI – Federazione Bande Siciliane, coordinata dal professor Alfio Zito, il Festival si è posto fin dall’inizio un obiettivo preciso: creare in Sicilia un centro permanente di alta formazione dedicato al corno francese.
Fin dalla prima edizione, la manifestazione ha proposto una formula innovativa che unisce masterclass, lezioni individuali, musica d’insieme, laboratori, concerti e momenti di confronto artistico in un campus intensivo di cinque giorni. La scelta del territorio etneo ha inoltre conferito al Festival una forte identità, legando la crescita artistica dei partecipanti al contesto naturale e simbolico dell’Etna.
La crescita: un Festival sempre più internazionale
In pochi anni il Festival ha superato la dimensione regionale, diventando un appuntamento di riferimento per studenti, professionisti e docenti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Determinante è stato il coinvolgimento di alcuni tra i più importanti interpreti e didatti del panorama internazionale del corno, tra cui Miklós Nagy, Hervé Joulain, Zora Slokar, Alessio Allegrini, Guglielmo Pellarin, Giovanni Hoffer, Jörg Brückner, Yun Zeng, Samuel Seidenberg, José Sogorb, Achille Fait e numerosi altri musicisti appartenenti alle principali orchestre europee, tra cui Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre National de France, Münchner Philharmoniker, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala e Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
La presenza di artisti di tale livello ha consentito agli allievi di confrontarsi quotidianamente con professionisti attivi nelle maggiori istituzioni musicali europee, contribuendo a consolidare il prestigio internazionale della manifestazione.
Gli anni della maturità artistica
Con il passare delle edizioni il Festival ha ampliato il proprio programma, affiancando all’attività didattica una stagione concertistica di alto profilo.
Negli ultimi anni sono stati realizzati concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal Maestro Antonino Manuli, con la partecipazione dei docenti ospiti in qualità di solisti. Parallelamente il Festival ha promosso prime esecuzioni assolute, seminari dedicati alla costruzione e manutenzione degli strumenti, esposizioni di aziende specializzate, concerti cameristici e grandi ensemble di oltre quaranta corni.
Tra gli eventi più significativi figurano l’esibizione del cornista jazz Giovanni Hoffer con la HJO Jazz Orchestra, il coinvolgimento dell’Orchestra di Fiati Regionale FEBASI, dell’Italian Brass Band del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e del Gruppo Corni Alpini del Canton Ticino. Dal 2019 il Festival organizza inoltre il Concorso del Festival Cornistico dell’Etna – Premio Tuckwell/Baumann, articolato nelle categorie Giovani e Adulti e giudicato da una commissione internazionale.
Luogo: Istituto salesiano Sacro Cuore, San Gregorio di Catania


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