I poliziotti del commissariato Brancaccio hanno scoperto un arsenale e un carico di droga nascosti in un box in lamiera in piazza Ignazio Calona, nel cuore dello Sperone. Il garage era una base sicura per i criminali della zona, utilizzata giorno e notte come deposito. Gli agenti della sezione investigativa lo tenevano d’occhio da tempo e, dopo aver notato continui movimenti sospetti, hanno deciso di fare irruzione.
Il sospetto e il blitz nel garage
Gli agenti della sezione investigativa tenevano d’occhio la zona da tempo. I movimenti continui e sospetti attorno a quel box in lamiera, apparentemente anonimo, hanno spinto i poliziotti a organizzare un servizio di appostamento. L’intuizione si è rivelata corretta: una volta dentro, gli agenti si sono trovati davanti a una vera e propria base logistica della criminalità locale, pronta a rifornire la strada in qualsiasi momento.
Un arsenale pronto all’uso
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno scoperto un vero e proprio deposito di armi. Nel garage erano nascosti un fucile a pompa con la matricola cancellata, due pistole Beretta (una modificata e una semiautomatica calibro 6,35) e un’insidiosa penna-pistola artigianale, un dispositivo modificato per sparare a tradimento. Insieme alle armi c’erano oltre 130 proiettili di vario calibro, compresi i potenti 357 Magnum.
Oltre due chili di droga e dosi per la movida
Accanto alle armi, la polizia ha sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti destinato al mercato al dettaglio. Gli agenti hanno trovato più di due chili e mezzo di hashish, in parte suddiviso in panetti — alcuni marchiati curiosamente con il logo di un noto corriere espresso — e in parte già confezionato in 295 dosi. Nel covo erano custodite anche 425 dosi pronte di cocaina e crack.
Le indagini della scientifica
Gli esperti del Gabinetto regionale di Polizia scientifica hanno analizzato la droga, confermando l’elevata qualità e la purezza delle sostanze. Adesso l’attenzione è tutta rivolta verso le armi sequestrate: i tecnici le stanno sottoponendo a esami balistici e biologici per isolare impronte digitali o tracce di dna, nel tentativo di identificare chi le ha maneggiate e stabilire se siano già state utilizzate in recenti fatti di sangue.





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