Si chiude la lunga trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di secondo livello di ATM Trapani. Il 93% delle lavoratrici e dei lavoratori ha approvato l’accordo raggiunto tra l’azienda e le organizzazioni sindacali, al termine di un percorso negoziale durato tre anni.
L’intesa, sottoscritta lo scorso 22 giugno e successivamente sottoposta al voto dei dipendenti attraverso un referendum, introduce una serie di novità destinate a incidere sia sul trattamento economico che sulle condizioni di lavoro del personale dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nel capoluogo. Tra le misure più significative figura l’istituzione del Premio di risultato (PDR), con criteri di accesso più favorevoli rispetto al passato. Al raggiungimento degli obiettivi fissati saranno riconosciuti premi annuali compresi tra 1.500 e 3.500 euro.
L’accordo rafforza anche il sistema di welfare aziendale. Per il personale a tempo pieno è previsto un contributo di 8 euro per ogni giornata di effettiva presenza, convertibile in buoni pasto elettronici. Una misura che guarda anche alle lavoratrici in maternità, alle quali sarà riconosciuto il 50% dell’importo per tutta la durata dell’astensione obbligatoria.
Il contratto introduce inoltre nuove indennità giornaliere. Tra cui, quella per il maneggio del denaro destinata ai dipendenti impegnati nelle attività di riscossione e pagamento e un’indennità perequativa rivolta al personale delle aree amministrativa, tecnica, segnaletica, dei servizi ausiliari alla mobilità e al personale di coordinamento.
Gli autisti potranno beneficiare di un’indennità mensile legata alla vendita dei biglietti a bordo, a condizione che vengano venduti almeno due carnet al mese. È previsto inoltre un incentivo economico per ogni carnet venduto, con l’obiettivo di contrastare l’evasione tariffaria. Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, il contratto riconosce come giornata festiva anche il 7 agosto, ricorrenza del patrono di Trapani. Nelle domeniche e nelle festività i dipendenti percepiranno, oltre a quanto previsto dal contratto nazionale, un’indennità aggiuntiva differenziata in base alla tipologia del turno, con importi maggiorati per il servizio prestato nel giorno di Pasqua.
L’intesa interviene anche sugli aspetti legati alla formazione e alla sicurezza. I corsi obbligatori e le visite mediche effettuati al di fuori dell’orario di servizio saranno retribuiti come lavoro straordinario, mentre l’azienda sosterrà integralmente i costi per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente (CQC). Tra le novità trova spazio anche l’introduzione di due giornate annue di permesso retribuito. Qualora non vengano utilizzate entro il 31 dicembre, saranno liquidate nella busta paga del mese di febbraio successivo.
Soddisfazione è stata espressa da tutte le organizzazioni sindacali firmatarie, che definiscono l’accordo «un importante risultato» capace di migliorare le condizioni economiche e contrattuali del personale e, allo stesso tempo, di favorire relazioni sindacali più solide, una maggiore produttività aziendale e un servizio di qualità più elevata per i cittadini.






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