Una massiccia partecipazione per dire basta al declino strutturale e chiedere che la memoria di Paolo Borsellino si traduca in rispetto quotidiano per il territorio. È quanto emerso dall’assemblea dei residenti del quadrante compreso tra via Autonomia Siciliana, via Ammiraglio Rizzo, via Montepellegrino, via Cantieri e via Sampolo. I cittadini, riuniti nel Comitato Cittadino di zona, hanno stilato un duro resoconto che mette a nudo lo stato di abbandono del quartiere, deliberando un pacchetto di esposti e diffide legali destinate al Comune, alla Prefettura e alle aziende partecipate.

I disagi legati alla macchina organizzativa del prossimo 19 luglio in via D’Amelio sono infatti solo la punta dell’iceberg di una crisi di vivibilità che dura 365 giorni l’anno.

Strade colabrodo, buio e l’enigma della fuliggine sui balconi

Il documento approvato dall’assemblea delinea un quadro emergenziale sul fronte delle infrastrutture. I residenti denunciano la presenza di marciapiedi totalmente distrutti dalle radici degli alberi, profonde buche e persino tratti stradali lasciati scarificati e abbandonati senza la stesa del manto d’usura (binder), con gravissimi rischi per l’incolumità pubblica.

A questo si aggiungono una pesante carenza di illuminazione notturna e un’emergenza igienico-sanitaria scandita dalla proliferazione di blatte, topi e zecche a causa della mancata potatura del verde e della totale assenza di disinfestazioni ordinari.

Nelle zone più alte dei condomini è scattato anche l’allarme ambientale: molti residenti hanno segnalato una misteriosa polvere sottile e scura sui balconi e sui tetti delle auto.

Il Comitato ha, dunque, deliberato di interessare le autorità competenti perché venga effettuata  una raccolta di campioni di questa fuliggine da parte dell’ARPA per verificare se sia il frutto di combustioni incomplete di materiali organici o petrolio nell’area.

Movida selvaggia e abusivismo commerciale: scattano gli esposti

Sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini sono finite anche le emissioni sonore del vicino Teatro. La denuncia riguarda il superamento sistematico dei limiti acustici durante le attività concertistiche, giudicato incompatibile con il diritto al riposo e alla salute delle famiglie. Per questo viene chiesta la convocazione urgente di un tavolo tecnico con SUAP e, ancora una volta, ARPA per imporre barriere fonoassorbenti.

Non meno grave è la situazione legata alla sicurezza pubblica: la presenza pervasiva di posteggiatori abusivi e l’occupazione incontrollata delle carreggiate da parte dei mercati rionali rischia di bloccare i mezzi di soccorso (ambulanze e Vigili del Fuoco) in caso di emergenza nei palazzi. Su questo punto il Comitato presenterà un esposto formale al Prefetto, al Questore e alla Polizia Municipale per esigere presidi fissi di controllo.

La vertenza logistica per il 19 luglio: stop ai generatori inquinanti

In questo contesto di perenne emergenza, i residenti vivono con apprensione l’avvicinarsi delle commemorazioni della strage di via D’Amelio. Nella lettera formale inviata al Sindaco – che fa seguito a una PEC del condominio di via D’Amelio dello scorso 23 giugno – si stigmatizza l’asimmetria dei servizi: gli operatori ecologici della RAP si palesano in modo efficiente quasi esclusivamente in concomitanza con le passerelle istituzionali, lasciando il quadrante senza spazzamento ordinario nel resto dell’anno.

Per la giornata della memoria, il Comitato chiede risposte concrete su due punti in particolare ovvero

  • Stop ai generatori a gasolio: si chiede un allaccio temporaneo diretto alla rete elettrica pubblica a norma CEI 0-21 e CEI EN 61439-4, per azzerare i fumi tossici e l’inquinamento acustico subiti nelle scorse edizioni.
  • Parcheggi alla Fiera del Mediterraneo: richiamando l’articolo 7 del Codice della Strada a tutela della residenzialità, viene richiesta un’ordinanza per riservare gratuitamente l’area interna della Fiera ai residenti rimasti bloccati dal caos veicolare della manifestazione

Un’azione per la legalità

Il Comitato Spontaneo ha un obiettivo chiaro: trasformare via D’Amelio e le sue strade limitrofe in un modello di legalità amministrativa quotidiana, e non solo in un palcoscenico per i discorsi della memoria. Un’idea nell’ambito della quale il Comitato si schiera a fianco della Polizia Municipale sostenendo la richiesta di un concorso per l’assunzione stabile di nuovi agenti necessari a rafforzare la presenza nel territorio in tutta la città e non solo in estate e in via D’Amelio