Sarà l’attore Roberto Fabbricatore a dare corpo, voce e ritmo ad alcuni dei testi di Rime Sboccate. Sonetti licenziosi di Francesco Cusa, al centro del secondo appuntamento della rassegna letteraria Chiasso d’Arte, in programma venerdì 24 luglio 2026 alle ore 17 al Chiasso Beato Pino Puglisi di Monreale.
Pubblicata da Edizioni AureaNox, con la prefazione di Tommaso Romano e le illustrazioni di Claudia Scavone, la raccolta recupera la tradizione della poesia licenziosa e burlesca, rileggendola attraverso una lingua contemporanea, ironica e provocatoria. Cusa costruisce una poesia che si presta naturalmente alla recitazione: la metrica, le rime, le accelerazioni verbali e il gusto teatrale della parola trovano nella voce dell’attore una dimensione ulteriore.
La partecipazione di Roberto Fabbricatore non sarà dunque un semplice accompagnamento alla presentazione, ma un vero intervento interpretativo. Attraverso timbro, pause, ritmo e presenza scenica, l’attore restituirà la componente comica, grottesca e performativa dei sonetti, trasformando la lettura in un momento teatrale capace di coinvolgere direttamente il pubblico.
Fabbricatore è reduce dalla rappresentazione della commedia “Sciatu d’Amuri”, scritta e diretta da Chiara Torricelli e andata in scena al Teatro Marcello Puglisi di Palermo. Lo spettacolo, costruito sul tema della memoria, degli affetti e di ciò che resta delle esperienze vissute, lo ha visto all’interno di un lavoro corale nel quale parola, gesto ed emozione hanno avuto un ruolo centrale. Dello stesso cast ha fatto parte anche Claudia Scavone, ideatrice e curatrice della rassegna Chiasso d’Arte.
La lettura dei sonetti permetterà a Fabbricatore di misurarsi con un registro differente, più satirico e irriverente, nel quale la comicità nasce dal controllo della parola e dalla capacità di restituire le molte sfumature del testo. Il suo intervento creerà un ponte diretto tra teatro e letteratura, coerente con la natura interdisciplinare della rassegna.
All’incontro prenderà parte anche Tommaso Romano, autore della prefazione, filosofo, poeta, saggista, critico ed editore, che offrirà una lettura storico-letteraria dell’opera. Romano, fondatore della casa editrice Thule, ha svolto attività di insegnamento e ricerca nell’ambito della filosofia, dell’estetica, della sociologia e dell’antropologia, costruendo nel tempo un percorso intellettuale tra i più articolati della cultura siciliana contemporanea.
Al termine della presentazione Francesco Cusa si esibirà in “Drums & Books”, la sua nota performance nella quale letteratura, voce, batteria e improvvisazione diventano un unico linguaggio. La lettura di Fabbricatore preparerà così il passaggio dalla parola recitata alla parola ritmica, in un incontro costruito come una vera azione culturale e performativa.
Batterista, compositore, scrittore e docente di Batteria e percussioni jazz al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, Cusa torna a Monreale dopo le tre presenze dello scorso anno: il concerto in trio, la presentazione del romanzo 2056 e il progetto Pinocchio tra suono e colore – Cusa Madè al Teatro Imperia. Recentemente si è esibito allo Spasimo di Palermo per il Sicilia Jazz Festival.
L’appuntamento celebrerà anche i sessant’anni dell’artista, compiuti il 20 luglio. In oltre quarant’anni di carriera, Cusa ha attraversato la scena jazz italiana e internazionale, affiancando all’attività musicale una vasta produzione letteraria e una ricerca costante sul rapporto tra parola, suono e improvvisazione.
La seconda edizione di Chiasso d’Arte è organizzata dall’Associazione Culturale Festina lente, con il patrocinio gratuito della Città di Monreale, in collaborazione con l’Auser di Monreale – Circolo Biagio Giordano, rappresentata dal sindacalista Biagio Cigno, e con la poetessa Maria Sapienza. La rassegna è stata inaugurata il 10 luglio con la presentazione del libro Je suis Ducrot di Francesco Teriaca, accolta da una significativa presenza di pubblico.
Il Chiasso Beato Pino Puglisi rappresenta oggi uno spazio simbolico e concreto di riqualificazione urbana. Recuperato e sottratto alla microcriminalità, è stato trasformato in un luogo destinato all’arte, alla cultura e alla partecipazione civile. La sua intitolazione al sacerdote ucciso dalla mafia rinnova il valore delle sue parole, «E se ognuno fa qualcosa», tradotte in un’azione collettiva capace di restituire bellezza, sicurezza e identità a un angolo del centro storico monrealese.
Modererà l’incontro Rosario Lo Cicero Madè, presidente dell’Associazione Culturale Festina lente. Saranno presenti il sindaco Alberto Arcidiacono, gli assessori Salvatore Giangreco e Patrizia Roccamatisi, il dott. Enzo Ganci dell’International Police Association – Comitato locale di Palermo, il senatore Carmine Mancuso, Giuseppe Sommatino di Profili TV, una rappresentanza della locale Associazione Nazionale Carabinieri e il maestro Pippo Madè, autore dell’immagine scelta per la rassegna.
Luogo: Chiasso Beato Pino Puglisi, Chiasso Beato Pino Puglisi, 3, MONREALE, PALERMO, SICILIA
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