Confcommercio Sicilia accoglie con favore il parere reso nei giorni scorsi dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che apre alla possibilità per la Regione Siciliana di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 1 della legge di stabilità 2026-2028.
Il riconoscimento da parte del Cga dei requisiti di autonomia istituzionale e procedurale previsti dalla giurisprudenza europea sul cosiddetto caso Azzorre rappresenta una base giuridica solida su cui costruire, davanti alla Commissione europea, una misura applicata uniformemente sul territorio regionale e priva di carattere selettivo. Una condizione, quella del finanziamento con risorse regionali proprie, che la Regione dovrà ora dimostrare con rigore, ma che apre a una prospettiva finora preclusa alle imprese siciliane.
“È un’apertura importante, che aspettavamo da tempo – dichiara Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia –. Le nostre imprese del commercio, del turismo e dei servizi operano in un contesto già segnato da salari più bassi della media nazionale e da un tessuto commerciale che, come certificano anche i dati Inps più recenti, sta perdendo occupazione. Poter superare il tetto dei 300mila euro per impresa nell’arco di tre anni significherebbe finalmente avere una leva reale per sostenere le assunzioni, specie nelle micro e piccole imprese che rappresentano oltre il 96% del nostro tessuto produttivo”.
Confcommercio Sicilia ringrazia l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, per l’impegno profuso su un dossier tecnicamente complesso ma di enorme rilevanza pratica per il sistema produttivo dell’Isola, e auspica che il governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani prosegua con la stessa determinazione nel percorso davanti alle Sezioni riunite del Consiglio di Stato e, successivamente, nel confronto con Bruxelles.
“Ora la parola passa alla capacità di trasformare questa apertura giuridica in strumenti operativi – conclude Manenti –. Confcommercio Sicilia resta a disposizione della Regione per un confronto costante, affinché le risorse, quando saranno rese disponibili, arrivino davvero alle imprese che ogni giorno tengono aperte le nostre città”.
Luogo: Palermo
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