“La tutela del patrimonio boschivo e del territorio siciliano è una responsabilità che deve unire istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali. Per questo riteniamo doveroso riconoscere l’impegno dell’amministrazione forestale e di tutto il personale impegnato nella campagna antincendio, che sta profondendo grandi sforzi in settimane particolarmente difficili. Allo stesso tempo, però, riteniamo indispensabile affrontare con decisione le criticità strutturali che da anni interessano il comparto forestale.”
Lo dichiara Antonino Russo, segretario generale della Flai Cgil Sicilia.
“Ogni estate, con l’arrivo delle alte temperature e degli incendi, emerge con forza la necessità di una riforma organica del settore. Il problema non riguarda esclusivamente la gestione dell’emergenza, ma soprattutto la prevenzione e la cura costante del territorio, a partire dalle aree interne della Sicilia, troppo spesso interessate da fenomeni di abbandono che le rendono più vulnerabili ai roghi.”
La Flai Cgil Sicilia ricorda come negli ultimi vent’anni il numero dei lavoratori forestali si sia drasticamente ridotto, passando da circa 35 mila a poco più di 14 mila unità, mentre l’età media degli operatori continua ad aumentare.
“Il personale garantisce ogni giorno professionalità, competenza e senso di responsabilità, ma è evidente che il progressivo depauperamento degli organici e il mancato ricambio generazionale stanno mettendo sotto pressione l’intero sistema. In diversi ambiti dell’antincendio boschivo permangono carenze di personale specializzato e di figure indispensabili per assicurare la piena operatività del servizio.”
Per la Flai Cgil è arrivato il momento di avviare una riforma che guardi al futuro.
“Servono giovani da formare e inserire gradualmente nel sistema, affiancandoli ai lavoratori più esperti affinché possano acquisire competenze che non si improvvisano. La conoscenza del territorio, delle tecniche di prevenzione e delle operazioni di spegnimento rappresenta un patrimonio professionale che deve essere trasmesso alle nuove generazioni.”
Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di investire nella prevenzione e nell’innovazione.
“Accanto al rafforzamento degli organici occorre continuare a investire in mezzi, tecnologie e strumenti capaci di prevenire gli incendi e di individuare con maggiore efficacia i responsabili. Chi appicca il fuoco al patrimonio boschivo e alle attività produttive della Sicilia compie un atto criminale che va contrastato con ogni mezzo.”
Infine, l’organizzazione sindacale richiama l’attenzione anche sulla situazione degli uffici forestali.
“Le difficoltà non riguardano soltanto il personale operativo. Anche gli uffici stanno pagando gli effetti del progressivo pensionamento del personale e della carenza di professionalità tecniche. Per questo la riforma dovrà riguardare l’intero sistema forestale regionale, valorizzando le competenze, garantendo il ricambio generazionale e mantenendo saldamente in capo alla pubblica amministrazione la gestione di un patrimonio strategico per la Sicilia.”
“Confidiamo che il confronto già avviato da Flai, Fai e Uil con il Governo regionale possa tradursi in tempi rapidi in interventi concreti, sia sul piano della riforma del comparto sia sul recepimento del contratto nazionale e del contratto integrativo regionale, nell’interesse dei lavoratori e della tutela del territorio.”
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