Via libera alla graduatoria definitiva per il finanziamento di 16 nuovi hub, acceleratori e incubatori d’impresa. La Regione siciliana ha approvato la graduatoria relativa all’Avviso emesso a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo regionale 2021 2027. Si tratta di un’iniziativa volta a consolidare l’ecosistema delle startup locali con infrastrutture all’avanguardia.

La classifica degli incubatori

Il progetto “SiLIFE – Sicily Innovation Hub for Life & Future Enterprises” di BI-REX guida la classifica con un punteggio di 80 su 82 e un investimento di circa 999 mila euro, puntando su innovazione e ricerca.

Tra gli altri progetti di rilievo spiccano “Qanat – Polo Innovazione Mediterranea” di PwC, “INN-SO” di Gate Real Estate Innovation e il “Ragusa Innovation Lab” di ELIS Innovation Hub, che si concentrano su innovazione, chimica sostenibile ed economia circolare.

A completare il panorama regionale figurano proposte come il “Sicily Open Lab” e il “S.E.M.E. – Sicilian Ecosystem for Modern Entrepreneurship”, mirati a sostenere lo sviluppo di startup su tutto il territorio.

Tutti i dettagli, le tabelle e la graduatoria completa sono disponibili nell‘articolo di Innovation Island

L’obiettivo strategico dell’intera operazione della Regione siciliana

L’obiettivo strategico dell’intera operazione è far evolvere la Sicilia in un hub di riferimento per l’innovazione nel bacino del Mediterraneo, trattenendo giovani talenti e attirando investitori. Gli hub si focalizzeranno su settori chiave come le scienze della vita, l’agroalimentare avanzato e la transizione energetica.

l valore complessivo dei programmi di spesa indicati dai proponenti supera i 15,6 milioni di euro, mentre i contributi richiesti raggiungono complessivamente circa 12,8 milioni a fronte di una disponibilità della misura di 9 milioni.

Tamajo: “Misura nuova applicata per la prima volta”

“Questa è una misura nuova per la Regione Siciliana perché, per la prima volta, mettiamo in campo uno strumento pensato esclusivamente per far crescere e consolidare l’ecosistema delle startup siciliane”, dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

“Non sosteniamo soltanto singole imprese – aggiunge – ma costruiamo un’infrastruttura dell’innovazione capace di accompagnare la nascita, la crescita e il consolidamento di nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico. Per anni si è parlato della necessità di trattenere talenti e creare opportunità. Oggi passiamo dalle parole ai fatti. Attraverso questi poli di innovazione vogliamo offrire alle startup servizi di incubazione, accelerazione, networking e accesso a competenze e investitori, creando le condizioni perché possano nascere e svilupparsi in Sicilia senza essere costrette a cercare altrove le opportunità di crescita”.

“Il nostro obiettivo aggiunge Tamajo – è rendere la Sicilia una terra nella quale innovare convenga. Vogliamo creare un ambiente favorevole a chi ha idee, competenze e voglia di fare impresa. Questa misura rappresenta un tassello fondamentale della strategia che il governo Schifani sta portando avanti per costruire un’economia più moderna, dinamica e competitiva, capace di attrarre investimenti e creare occupazione qualificata. Open Innovation Sicilia – conclude Tamajo – è l’inizio di un percorso. Vogliamo consolidare un ecosistema regionale dell’innovazione stabile e competitivo, nel quale startup, imprese e ricerca possano collaborare e crescere insieme. È così che immaginiamo il futuro economico della nostra Isola”.