Palermo 21 luglio 2026- Strage di Casteldaccia: all’udienza di oggi del processo per la morte dei cinque operai, la Cgil Palermo è stata ammessa, dal Tribunale di Termini Imerese, alla costituzione di parte civile, proposta tramite gli avvocati Fabio Lanfranca e Serena Romano. “Esprimiamo soddisfazione, rispetto a un percorso che ha visto la Cgil e la categoria degli edili a fianco dei familiari delle vittime nell’elaborazione di proposte e di sollecitazioni rivolte alle istituzioni e alla politica sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Un risultato coerente con quanto sosteniamo: ovvero che le responsabilità degli incidenti stanno in capo alle aziende e ai committenti e che spesso si tratta di veri e propri operaicidi, in cui si punta ad aumentare i profitti comprimendo i diritti e i salari dei lavoratori“.
”La costituzione di parte civile in un processo come quello della strage avvenuta a Casteldaccia, nella filiera di un appalto di un‘azienda pubblica come l’Amap – aggiungono Ridulfo e Ceraulo – parla anche a tutte le aziende e alle amministrazioni pubbliche, che affidano i lavori in appalto senza accertarsi che le regole minime vengano rispettate. Apprezzamento dunque per questa decisione: un percorso che gia si è avviato in altri processi e che riteniamo estremamente importante per il risarcimento del danno e per tutelare gli interessi collettivi dei lavoratori”.
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