pippo manuli

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Taormina può morire di successo?

Esistono città che muoiono perché nessuno le visita.

Ed esistono città che rischiano di morire proprio perché tutti vogliono visitarle.

Taormina appartiene, forse, a questa seconda categoria.

L’apparente paradosso è che il successo economico non coincide necessariamente con la prosperità di una comunità. Talvolta ne rappresenta l’inizio del declino.

L’economia definisce questo fenomeno “estrazione della rendita”.

La fisica lo descrive attraverso l’entropia.

L’ecologia parla di capacità di carico.

Tre discipline diverse che arrivano alla medesima conclusione: ogni sistema possiede un limite oltre il quale la crescita non produce più sviluppo ma consuma il capitale che l’ha resa possibile.

Ed è qui che nasce la domanda.

Qual è il limite di Taormina?

Nessuno sembra porselo.

Da qui introdurrei la celebre teoria della Tragedia dei beni comuni.

Hardin dimostra che quando una risorsa comune viene sfruttata senza regole, ogni utilizzatore trae un vantaggio immediato aumentando il proprio sfruttamento.

Ma il costo viene distribuito sull’intera collettività.

Alla fine perdono tutti.

Taormina è esattamente un bene comune.

Il suo paesaggio.

La sua immagine.

La sua storia.

La sua identità.

Il suo panorama.

La sua vivibilità.

Ogni nuovo intervento produce un beneficio immediato per qualcuno.

Ma il costo viene pagato da tutti.


Luogo: Vittorino da Feltre Taormina, Dietro la Noce, S.N., TAORMINA, MESSINA, SICILIA

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