Un appello diretto alle massime cariche dello Stato e della Regione siciliana per riportare la disabilità al centro dell’agenda politica nazionale. È il contenuto della lettera aperta firmata da Giuseppe Adelfio, presidente dell’Associazione “I diritti dei più fragili Aps” e indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del consiglio Giorgia Meloni, ai vicepremier Matteo Salvini, al ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, al ministro della salute e al Presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Una lettera che nasce dall’esperienza personale e quotidiana di una famiglia siciliana: Adelfio e sua moglie,  Teresa Paoniti, sono genitori di tre bambini, due dei quali nello spettro autistico. Da anni vivono e condividono le difficoltà che accomunano migliaia di famiglie italiane: diagnosi tardive, liste d’attesa interminabili, percorsi riabilitativi insufficienti, carenza di servizi territoriali, assenza di opportunità dopo la scuola e un “Dopo di noi” (legge italiana nata per proteggere le persone con disabilità grave quando i genitori o i familiari non possono più prendersi cura di loro) ancora troppo fragile.

La nostra associazione è nata dal cuore, non dagli interessi

Costituita nel marzo 2026 e iscritta al Runts, l’Associazione “I diritti dei più fragili Aps” si propone di costruire una rete tra famiglie, istituzioni e professionisti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. «Non chiediamo visibilità né riconoscimenti – scrive Adelfio – ma ascolto, responsabilità e dialogo. Quando si parla di bambini e persone fragili non esistono interessi personali: esiste solo il dovere morale di aiutare il prossimo».

Negli ultimi anni l’associazione ha raccolto centinaia di testimonianze da tutta Italia: famiglie costrette a spostarsi lontano per ottenere cure adeguate, genitori che attendono per mesi una diagnosi, ragazzi che dopo la scuola si ritrovano senza attività, senza lavoro e senza un progetto di vita.

L’incontro alla Zisa e la richiesta di un tavolo istituzionale

Il 23 luglio 2026 l’associazione ha organizzato ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo un incontro istituzionale sulla disabilità, riunendo famiglie, professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Il giorno successivo è stata presentata una richiesta formale per la convocazione di un Tavolo Istituzionale presso l’Assemblea regionale siciliana, con la partecipazione di tutte le forze politiche. «La disabilità non appartiene alla destra, alla sinistra o al centro. Appartiene all’Italia», si legge nella lettera. «Un bambino può nascere con una disabilità, ma chiunque può diventare disabile nel corso della vita. Per questo il tema riguarda tutti, senza eccezioni». Le priorità indicate: diagnosi tempestive, Npi rafforzata, caregiver, inclusione e Dopo di Noi. L’appello dell’associazione è chiaro: investire nella disabilità significa investire nel futuro del Paese. Tra le priorità indicate troviamo la riduzione delle liste d’attesa, il potenziamento della neuropsichiatria infantile, percorsi riabilitativi tempestivi e continuativi, sostegno concreto ai caregiver familiari, inclusione scolastica, sociale e lavorativa, servizi efficaci per il Dopo di noi e progetti di vita dignitosi e autonomi per ogni persona con disabilità. «Una Nazione è davvero grande quando nessuno viene lasciato indietro», scrive Adelfio. «La civiltà di un Paese non si misura solo dalla crescita economica, ma dalla capacità di garantire pari dignità e piena inclusione».

Non chiediamo privilegi: chiediamo ascolto e coraggio

La lettera si chiude con un appello alle istituzioni affinché la disabilità diventi una priorità permanente, non legata alle legislature né alle emergenze. «Non chiediamo privilegi, favori o medaglie. Chiediamo soltanto ascolto, responsabilità e il coraggio di costruire insieme un futuro migliore. Nessuna famiglia deve sentirsi sola». L’associazione ribadisce la piena disponibilità a collaborare con governo, parlamento, regioni, comuni, Servizio sanitario nazionale, scuole e terzo settore per costruire una società realmente inclusiva.