La giunta Schifani è tornata a riunirsi oggi per affrontare alcuni temi che richiedevano veloce attenzione.
Dipartimento pesca assegnato ad interim
Nominato Alberto Pulizzi dirigente ad interim del dipartimento della Pesca mediterranea dell’assessorato dell’Agricoltura. L’incarico è stato conferito dalla giunta, durante la seduta di questa mattina, in vista dell’esito dell’atto di interpello indetto dal dipartimento della Funzione pubblica su mandato dello stesso governo regionale.
Attualmente Pulizzi ricopre l’incarico di dirigente generale dello Sviluppo rurale e territoriale dello stesso assessorato e manterrà l’interim alla Pesca mediterranea fino al completamento della procedura di conferimento del nuovo incarico dirigenziale che avrà una durata di due anni.
In giunta anche la nuova mappa del dissesto
Prevenire il dissesto idrogeologico e mappare in anticipo le aree a rischio frana in Sicilia. La Regione, su proposta dell’Autorità di Bacino, ha approvato in giunta la “Cartografia della suscettibilità da frana”, uno strumento avanzato e innovativo, realizzato nell’ambito del progetto Sufra Sicilia, che consente di individuare i fenomeni franosi prima che si manifestino.
“La prevenzione – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – è sempre la strategia più efficace per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza di cittadini, infrastrutture e ambiente. Con questo provvedimento la Sicilia compie un salto di qualità nella tutela del proprio territorio, che ci permetterà di supportare al meglio le amministrazioni locali nella pianificazione e progettazione delle scelte urbanistiche”.
Il progetto Sufra
Il progetto Sufra è stato sviluppato dall’Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia in collaborazione con il dipartimento di Scienze della terra e del mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo, nell’ambito del Piano di azione e coesione (Pac) 2007-2013. Rappresenta un’evoluzione netta rispetto al passato. Fino ad oggi, infatti, il Piano per l’assetto idrogeologico (Pai) fotografava esclusivamente i dissesti già esistenti. La nuova cartografia invece, recependo le direttive della normativa nazionale, passa da una logica di censimento storico a una di propensione del territorio al rischio. Per semplificare: la metodologia del Sufra coniuga l’approccio statistico, incentrato sullo studio delle frane già conosciute, con le caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio, in modo da prevedere quali siano le aree più a rischio in Sicilia. Le cartografie verranno aggiornate periodicamente dall’Autorità di Bacino in collaborazione con l’Università di Palermo. Sarà possibile così avere sempre un quadro completo della vulnerabilità dell’isola, consentendo una migliore pianificazione urbanistica e più efficaci interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.






Commenta con Facebook