“Il Forum del Terzo Settore della provincia di Catania accoglie con favore l’impegno delle istituzioni nella costruzione di un programma per l’inclusione sociale degli studenti con disabilità, obiettivo di straordinaria importanza, sul quale il contributo di tutte le componenti delle comunità è indispensabile”.
Così esordisce il Portavoce del Forum, Dario Culisano dopo il tavolo tecnico della Città Metropolitana, convocato per entrare nei dettagli di quello che sarà l’accordo i programma, immaginato principalmente per l’armonizzazione dei servizi Asacom e i piani di sviluppo sostenibile. L’idea è quella di consegnare tale documento alla Regione, per farne un modello per tutta la Sicilia.
“Prendiamo atto con favore, in particolare- prosegue Culisano- della volontà espressa dalle amministrazioni di aprire un tavolo di co-programmazione, ritenendo tale disponibilità un passaggio significativo verso l’attuazione del modello di amministrazione condivisa previsto dalla normativa vigente”.
Proprio per questo, il Forum esprime forte rammarico per il fatto che la bozza di accordo presentata non sia il risultato di un percorso di co-programmazione e concertazione con gli Enti del Terzo Settore e con il Forum del Terzo Settore, soggetto di rappresentanza maggiormente rappresentativo del Terzo Settore sul territorio. “Il documento, allo stato attuale-puntualizza Culisano- viene pertanto valutato da noi come una proposta elaborata dalle amministrazioni, utile come base di confronto ma non ancora esito di un processo partecipato”.
Ad introdurre un nuovo modello di amministrazione condivisa è la legge 117 del 2017 del resto, che impone alle pubbliche amministrazioni di coinvolgere gli enti del Terzo Settore nella definizione delle politiche di interesse generale, attraverso gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione. Un principio che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 131 del 2020, ha definito espressione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.
La bozza illustrata il 1 agosto è, pertanto, da considerarsi soltanto il punto di partenza di un confronto reale e strutturato con il Terzo Settore, non di certo una decisione già assunta.
“Necessario- ribadisce il Portavoce del Forum provinciale del Terzo Settore- dare immediata attuazione al tavolo di co-programmazione, che consenta di condividere l’analisi dei bisogni degli studenti con disabilità e delle loro famiglie, definire le priorità di intervento, individuare gli strumenti più efficaci e costruire politiche realmente rispondenti alle esigenze della comunità.
L’esperienza degli Enti del Terzo Settore, maturata quotidianamente accanto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, rappresenta un patrimonio di competenze che non può essere ignorato né relegato a un ruolo meramente consultivo successivo alle decisioni già assunte”.
L’appello rivolto agli enti pubblici è quello di ricondurre il percorso nell’alveo dell’amministrazione condivisa prevista dalla legge. “ La partecipazione del Terzo Settore -argomenta Culisano- non rappresenta un adempimento formale, ma una garanzia di efficacia, trasparenza e legittimità dell’azione amministrativa.
L’eventuale approvazione definitiva dell’accordo in assenza dell’attivazione degli strumenti di co-programmazione previsti dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore potrebbe esporre il procedimento a possibili censure sotto il profilo della legittimità amministrativa”.
Il Forum del Terzo Settore ribadisce, dal canto proprio, la propria piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, nella convinzione che solo attraverso un confronto autentico e una reale amministrazione condivisa sia possibile costruire un sistema di inclusione capace di garantire pienamente il diritto allo studio, l’uguaglianza delle opportunità e la dignità di ogni persona.
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