Continua il crescendo di distinguo del Movimento per l’Autonomia su vari temi fino a oggi ritenuti come dati acquisiti nella maggioranza di governo. Dopo lo scontro sulla vicenda del sindaco “ribelle” gli autonomisti tornano sulla privatizzazione della Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, cavallo di battaglia delle, ultime settimane.

“Interesse pubblico e trasparenza devono restare centrali”

“Riteniamo doverose alcune precisazioni in merito al dibattito sulla privatizzazione della Sac e le posizioni di quanti hanno manifestato perplessità o meglio battuto su una linea di rigore sull’iter del procedimento. Il dibattito sulle sorti dell’aeroporto di Catania si è da subito incentrato su precisi valori guida quali in particolare la tutela dell’interesse pubblico, le garanzie di trasparenza procedimentale, la salvaguardia del controllo strategico, la salvaguardia del territorio e la tutela dei lavoratori. In buona sostanza quelli che vengono richiamati come capisaldi imprescindibili di questo importante processo di privatizzazione rappresentano esattamente i capi saldi che il nostro movimento ha sostenuto e continua a sostenere con estrema coerenza anche in aula consiliare” dicono in una nota pubblica e ufficiale i componenti del gruppo Mpa-Grande Catania al Consiglio comunale di Catania.

Nessuna ostilità ideologica o paura del futuro

“Non ostilità ideologica, quindi, non chiusura e paura del futuro, del cambiamento, delle sfide che i mercati internazionali impongono, quanto piuttosto una piena consapevolezza che l’aeroporto di Catania e lo scalo di Comiso siano un imprescindibile motore economico e infrastrutturale non negoziabile. In ragione di ciò l’iter avviato non può e non deve prescindere da trasparenza e garanzia dell’interesse pubblico; controllo e governance strategica (cd. Golden Share); vincoli stringenti su investimenti e master Plan; valorizzazione del territorio e dell’aeroporto di Comiso; tutela dell’occupazione e clausole sociali”.

“Non un “no” ad un futuro, quindi, ma una legittima pretesa che la proiezione del domani avvenga nel rispetto di regole chiare e rigorose che non vengano intaccati o sminuiti da un passaggio societario gli interessi superiori di tutto il NS territorio, della Sicilia orientale e di Catania in particolare” concludono gli autonomisti catanesi