Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia SIAP – Catania esprime la più sentita solidarietà all’agente della Polizia Locale e all’operatore dell’AMTS, rimasti feriti nella violenta aggressione verificatasi durante lo svolgimento delle rispettive attività di servizio, formulando ad entrambi i migliori auguri di una pronta e completa guarigione.
L’episodio, tuttavia, non può essere liquidato come l’ennesimo fatto di cronaca. Le aggressioni ai danni di chi, ogni giorno, opera al servizio della collettività stanno assumendo una frequenza tale da non poter più essere considerate eventi eccezionali. Non siamo più davanti a un’emergenza: siamo di fronte a una nuova e preoccupante normalità.
Una parte del dibattito pubblico e politico, troppo spesso incline a generalizzazioni e semplificazioni, finisce per trasformare singoli episodi, come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca a Bologna e Torino, in strumenti di delegittimazione delle Forze dell’Ordine e, più in generale, di chi esercita una funzione pubblica. È anche in questo contesto che attecchisce una sub-cultura nella quale l’insulto, la minaccia e perfino l’aggressione a chi serve lo Stato finiscono, agli occhi di alcuni, per apparire comportamenti quasi normali.
A ciò si aggiunge la cronica carenza di organico delle Forze di Polizia. Solo nella provincia di Catania la Polizia di Stato registra una scopertura di circa 500 operatori, una condizione che riduce la presenza delle istituzioni sul territorio e limita la capacità di prevenzione, controllo e deterrenza nei confronti di questi fenomeni criminali.
La sicurezza si costruisce attraverso un doppio binario: da un lato promuovendo un modello culturale fondato sul rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta; dall’altro investendo concretamente nella formazione, nell’addestramento e nel rafforzamento degli organici, affinché gli operatori possano svolgere il proprio servizio nelle migliori condizioni possibili e i cittadini possano contare su una presenza sempre più efficace sul territorio.
Recentemente il SIAP aveva già richiamato l’attenzione sulla grave carenza di personale in questa provincia, rappresentando tale criticità al Prefetto di Catania nel corso dell’incontro dello scorso 3 ottobre e auspicando che istituzioni, politica, società civile e organizzazioni sindacali sostenessero questa battaglia. Ad oggi, tuttavia, non solo non sono arrivate risposte concrete, ma continuiamo ad assistere a un progressivo depotenziamento degli organici, come dimostrano anche i più recenti piani di rinforzo nazionale, che continuano a dimenticare puntualmente la provincia di Catania.
Il SIAP auspica che questo ennesimo episodio non si traduca nell’ennesima manifestazione di solidarietà “a orologeria”, destinata a esaurirsi nel giro di poche ore. Auspichiamo, inoltre, un cambio di approccio da parte delle organizzazioni sindacali, con particolare riferimento a quelle confederali, affinché condannino con la stessa fermezza ogni aggressione ai danni di chi indossa un’uniforme, compresi Carabinieri e Poliziotti, anche quando tali episodi si verificano nel corso di manifestazioni definite “pacifiche“.
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