Palermo 3 agosto 2026 – Le segnalazioni sono state 26 e hanno riguardato 16 aziende dei settori del commercio, della vigilanza privata, dei multiservizi e degli appalti pubblici. Esposti inviati tra il 2021 e il 2026 dalla Filcams Cgil Palermo all’Ispettorato territoriale del Lavoro. Rimasti ancora senza riposta.

Le denunce riguardavano fatti particolarmente gravi: mancato pagamento delle retribuzioni, violazioni della contrattazione collettiva e della disciplina sull’orario di lavoro e sui riposi, omessi versamenti contributivi e di assistenza sanitaria integrativa, errati inquadramenti e mansioni superiori, criticità in materia di salute e sicurezza, violazioni nei cambi di appalto e possibili condotte discriminatorie o antisindacali.

Venerdì la Cgil e la Filcams hanno scritto al dirigente del servizio XXI dell’Ispettorato, Marco Montoro per un sollecito e per chiedere un incontro: il sindacato ha la necessità di acquisire un quadro aggiornato in ordine alle richieste di intervento ispettivo promosse dalla categoria. Al centro, anche la richiesta di conoscere la consistenza annua del personale ispettivo operante presso la struttura e il potenziamento del servizio.

“Il ruolo dell’Ispettorato nella nostra realtà è molto importante per le attività produttive frammentate nel territorio dove non sempre si riesce a esprimere una rappresentanza dei lavoratori e dove il sindacato ne raccoglie le denunce – dichiarano il segretario Cgil Palermo Francesco Piastra, il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e il segretario Filcams Manlio Mandalari- Ma le denunce devono poi essere prese in carico e portate avanti dalle istituzioni competenti e dalla politica. In una città che ha tanto bisogno di legalità non ci si può più sentir dire che non c’è un numero adeguato di ispettori per i controlli. La Regione deve investire sul potenziamento dell’Ispettorato del lavoro per assicurare gli interventi nel terziario, nell’edilizia, nell’industria e tutti i settori esposti al lavoro nero e irregolare, soprattutto negli appalti e per la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Nella lettera inviata il 31 luglio, sono censite complessivamente 26 iniziative tra esposti, richieste di intervento, integrazioni, solleciti e reiterazioni, riferite a 16 aziende.

“A fronte del numero e della rilevanza delle istanze trasmesse, salvo sporadiche convocazioni relative a singole vertenze, non è pervenuto un riscontro sistematico sulla definizione degli interventi – aggiungono Piastra, Aiello e Mandalari – Tale carenza informativa incide concretamente sulla possibilità dell’organizzazione sindacale di restituire i diritti lesi alle lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.

Cgil Palermo e Filcams Cgil Palermo chiedono almeno la conferma della ricezione delle istanze, distinguendo almeno tra pratiche non ancora assegnate, in istruttoria, accertamenti avviati, definiti o archiviati. Ma anche le date di avvio e di eventuale conclusione del procedimento e, in caso di definizione o archiviazione, la comunicazione dell’esito o l’eventuale trasferimento ad altro ufficio e l’eventuale necessità di integrazioni da parte del sindacato.

Anche alla luce dell’iniziativa della Cgil Sicilia in materia di trasparenza e rendicontazione dell’attività ispettiva regionale, si chiede di conoscere, per il periodo 2021-2026, il numero annuo delle richieste di intervento ricevute, prese in carico, definite, archiviate e ancora pendenti.

A conclusione, la Cgil Palermo e la Filcams chiedono la convocazione di un incontro istituzionale, mirato a “esaminare il quadro complessivo delle procedure comprese nel dossier e le eventuali criticità che incidono sulla presa in carico e sui tempi di definizione delle segnalazioni”.






Rispondi a tutti



Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.