Temporali anche intensi attraverseranno il Nord nelle prossime ore, abbassando le temperature fino a 5°C sulle Alpi centro-orientali e di 2-3°C in parte della Pianura Padana. Il sollievo durerà poco: dopo il weekend l’anticiclone nordafricano tornerà a rafforzarsi e porterà valori fino a 7-8°C sopra la media, con Roma e Milano che potranno sfiorare i 39°C.
Secondo le previsioni diffuse da iLMeteo.it, sulla base delle indicazioni di Lorenzo Tedici, infiltrazioni di aria fresca atlantica in quota riusciranno temporaneamente a indebolire l’alta pressione al Settentrione. Il contrasto con il caldo e l’umidità accumulati dal 28 luglio potrà però alimentare fenomeni localmente violenti.
Dove arriveranno prima i temporali
La perturbazione seguirà una progressione precisa da nord verso sud. Nella mattinata i primi temporali interesseranno la fascia alpina. I settori centro-orientali potranno registrare una diminuzione delle temperature nell’ordine di 5°C.
Nel primo pomeriggio l’instabilità scenderà verso le Prealpi e le alte pianure. Tra il tardo pomeriggio e la sera, i fenomeni riusciranno a raggiungere anche la Pianura Padana, concentrandosi soprattutto nelle zone a nord del Po. Qui il calo termico sarà meno evidente rispetto alle Alpi: si parla di circa 2-3°C.
La diminuzione della temperatura non sarà, quindi, uniforme. Dove i temporali arriveranno prima e risulteranno più organizzati, il sollievo sarà maggiore. Nelle pianure, invece, il passaggio instabile porterà un cambiamento più contenuto.
Perché i temporali possono diventare intensi
La breve incursione di aria fresca troverà un’atmosfera carica di calore e umidità. La quarta ondata di caldo è iniziata il 28 luglio e ha lasciato nei bassi strati una notevole quantità di energia disponibile. L’arrivo di correnti più fresche in quota può utilizzare questa energia per alimentare celle temporalesche rapide e localmente forti.
Per questo la fase instabile non va interpretata soltanto come un’occasione per abbassare il termometro. Il contrasto tra masse d’aria differenti può rendere i fenomeni più violenti proprio nelle ore in cui l’instabilità avanzerà dalle montagne verso le pianure. La fase più delicata per la Pianura Padana sarà quindi compresa tra il tardo pomeriggio e la sera.
Cosa succederà durante il weekend
Dopo il passaggio temporalesco, il tempo tenderà a stabilizzarsi parzialmente. Nel fine settimana i rovesci torneranno a concentrarsi soprattutto sulle zone montuose. La pressione inizierà nuovamente ad aumentare e la parentesi più fresca del Nord perderà rapidamente efficacia. Non si tratterà quindi di una svolta dell’estate. L’anticiclone di origine nordafricana resterà vicino all’Italia e preparerà un nuovo rafforzamento all’inizio della settimana successiva. Il passaggio odierno avrà soprattutto il compito di interrompere temporaneamente la stabilità sulle regioni settentrionali, senza modificare la configurazione generale.
Quanto saliranno le temperature dopo il weekend
Dall’inizio della prossima settimana l’alta pressione tornerà a espandersi con maggiore intensità. Sull’Italia le temperature potranno portarsi nuovamente fino a 7-8°C sopra la media del periodo. Roma e Milano sono indicate tra le città che potrebbero avvicinarsi ai 39°C. Il nuovo aumento riguarderà quindi sia il Nord sia il Centro, annullando rapidamente gli effetti del passaggio temporalesco.
Il caldo non resterà confinato al nostro Paese. Le previsioni riportano valori intorno ai 37°C a Parigi, mentre temperature molto elevate potranno raggiungere la Germania e spingersi forse fino alle vicinanze della Danimarca. L’anticiclone coinvolgerà così una parte ampia dell’Europa centro-occidentale, con l’Italia ancora inserita nel settore più caldo.
Perché il 18 agosto diventa una data da osservare
La durata della fase africana resta il punto più delicato della previsione. Le indicazioni disponibili non mostrano un cambiamento rilevante almeno fino al 18 agosto. L’alta pressione potrebbe continuare a governare il tempo per gran parte della prima metà del mese e oltre Ferragosto. Una possibile rinfrescata compare intorno al 19 agosto, ma il segnale non viene descritto come risolutivo. Il passaggio potrebbe, infatti, risultare più debole rispetto alle attese, durare poco e interessare soltanto il Nord e il versante adriatico. In altre parole, anche la data del 19 agosto non può ancora essere considerata quella della fine del caldo.
Dove il sollievo rischia di restare solo temporaneo
La giornata temporalesca offre quindi due letture diverse. Sulle Alpi il calo potrà essere percepibile, con valori fino a 5°C inferiori rispetto alla fase precedente. In Pianura Padana l’effetto sarà più modesto, mentre nel resto dell’Italia l’anticiclone manterrà una presenza più stabile.
Dopo pochi giorni, il nuovo aumento termico riporterà il caldo su livelli molto elevati. La previsione fino al 19 agosto lascia dunque poco spazio a una vera interruzione prolungata. Il Nord avrà un episodio temporalesco e un abbassamento momentaneo delle temperature; il quadro successivo tornerà però rapidamente dominato dall’alta pressione.






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