Un aumento del 18% delle tariffe da e per le Isole Minori,. scatterà lunedì 10 agosto ed è una vera e propria stangata per il turismo e per i residenti ma a rischio ci sono anche i servizi di emergenza urgenza visto che le sostituzioni ferie dei soccorritori sono coperte da personale che arriva dalla terraferma.

L’intervento d’emergenza Seus

Gli aumenti delle tariffe per traghetti e aliscafi da e per le isole minori siciliane che scatteranno da lunedì’ non incideranno sui servizi di emergenza e urgenza sanitarie ovvero il 118. Dopo l’allarme delle ultime 48 ore la Seus, la società di gestione del 118, ha deciso di farsi carico dei rincari. Con un provvedimento emanato questa mattina la società ha disposto il rimborso del 18 per cento delle spese di viaggio da e per Lipari e Salina, le due isole dove il personale in ferie o in malattia viene sostituito da personale che arriva dalla terraferma.

Castro: “Provvedimento per garantire continuità servizi”

“Ci stiamo confrontando con le istituzioni competenti per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione definitiva che consenta di evitare ricadute sull’organizzazione del servizio e, soprattutto, di garantire la piena continuità dell’assistenza sanitaria nelle isole” dice il presidente Seus Riccardo Castro, ma nel frattempo la società rimborserà la differenza di circa 9 euro al giorno agli operatori molti dei quali si preparavano a rinunciare all’incarico. E’ una misura temporanea e straordinaria per fronteggiare l’emergenza. Già venerdì l’ambulanza di Lipari è rimasta ferma per assenza di personale.

Restano tutti gli altri problemi

Restano gli aggravi per residenti e turisti e la ricaduta sulle merci che rischiano di far lievitare in modo significativo il costo della vita sulle isole minori. Un tema che Regione siciliana e Ministero dei Trasporti affronteranno la prossima settimana in una riunione operativa annunciata ma non ancora convocata. Sul tavolo ipotesi di un finanziamento pubblico straordinario alla compagnia di navigazione per coprire temporaneamente gli aumenti dei carburanti e disinnescare il caro biglietti ma questo intervento potrebbe non bastare.

Germano: “Basta con gli isolani come cittadini di serie B”

Protesta Peppe Germano, vice coordinatore regionale di Noi Moderati “Per un residente il traghetto non è una scelta: e’ il mezzo per raggiungere il resto della Sicilia, per motivi di lavoro, studio, o per curarsi. E non possiamo continuare a parlare di insularità e continuità territoriale se poi, nei fatti, vivere su un’isola significa dover pagare sempre di più e diventare siciliani di serie B!”

Peppe Germano

“C’è poi un altro aspetto che non possiamo sottovalutare. Siamo nel pieno della stagione estiva e un aumento delle tariffe rischia uccidere il turismo, il comparto dei servizi e le tante attività economiche che in questi mesi necessitano di sostegno”.

“La Regione deve intervenire e capire quali strumenti possono essere messi in campo per evitare questo aumento, affrontando in modo strutturale un problema che richiede soluzioni definitive”.