Doppio intervento dei Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano a Marinella di Selinunte per due episodi di violenza avvenuti a breve distanza di tempo. I militari hanno eseguito due arresti in flagranza, due fermi d’indiziato di delitto e tre denunce a piede libero nei confronti di sette persone. Le accuse, a vario titolo, vanno dalla violazione di domicilio al porto abusivo di armi, fino alle lesioni aggravate e alla deformazione permanente del viso.

La prima spedizione punitiva nella notte del 30 luglio

Il primo episodio è stato registrato la notte del 30 luglio, quando i Carabinieri sono intervenuti per un’aggressione in un’abitazione della frazione marinara. Secondo quanto ricostruito, un cittadino egiziano di 18 anni è stato sorpreso in casa da un gruppo di persone di nazionalità tunisina che si sono introdotte nella struttura armate di coltelli e oggetti contundenti. Per difendersi, la vittima ha utilizzato una bottiglia di vetro ferendo alcuni degli assalitori.

L’arrivo della pattuglia ha bloccato la fuga di due dei presunti aggressori, di 18 e 21 anni, arrestati in flagranza per violazione di domicilio e lesioni aggravate. Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare e denunciare a piede libero altri tre cittadini tunisini residenti a Castelvetrano. Nel corso del sopralluogo sono stati sequestrati una mannaia, un coltello sporco di sangue e una pistola a salve appartenente alla persona aggredita.

Gli arrestati e la vittima hanno riportato ferite da taglio. I due giovani finiti in manette sono stati sottoposti a interventi chirurgici presso gli ospedali di Castelvetrano e Marsala, dove sono stati piantonati.

Il secondo raid e il grave ferimento al volto

La notte seguente, il 31 luglio, i militari sono dovuti intervenire di nuovo per una seconda aggressione ai danni del medesimo diciottenne egiziano. In questa circostanza le indagini hanno portato al fermo di due cittadini tunisini di 24 e 18 anni (quest’ultimo già denunciato per i fatti del giorno precedente).

Durante il secondo assalto, il diciottenne egiziano ha riportato gravi ferite a un braccio, mentre un cinquantacinquenne tunisino, residente nello stesso immobile e intervenuto per difenderlo, è stato colpito al volto con un’arma da taglio perdendo l’uso di un occhio.

Le decisioni dell’autorità giudiziaria

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato gli arresti della prima notte, disponendo per i due indagati la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico. Per i due soggetti sottoposti a fermo la notte successiva è stata invece applicata la custodia cautelare in carcere presso la struttura di Trapani.