La lunga fase dominata dal caldo comincia a perdere forza. Nella nota di iLMeteo.it, la settimana che parte lunedì 17 agosto viene descritta attraverso due passaggi distinti: il primo porterà temporali su parte del Nord, alto Tirreno e versante adriatico, mentre il secondo è atteso da giovedì 20 agosto e potrà risultare più organizzato, con forti temporali, grandinate e una diminuzione più evidente delle temperature al Nord e sulle regioni tirreniche. Il ridimensionamento della bolla calda non sarà quindi immediato né uniforme su tutta l’Italia.

Lunedì 17 agosto arrivano i primi temporali

La prima variazione interesserà già la giornata di lunedì. Dopo settimane segnate dalla presenza dell’anticiclone subtropicale, correnti più instabili inizieranno a raggiungere alcune zone del Paese. Il passaggio viene indicato come relativamente contenuto e interesserà soprattutto Alpi e Prealpi, oltre al Nord-Est. Tra le aree coinvolte figurano anche il Levante ligure, l’alta Toscana e il versante adriatico. Non sarà ancora il peggioramento principale della settimana. Il primo fronte servirà però a indebolire parzialmente la struttura anticiclonica e a ridimensionare le temperature più elevate.

Martedì 18 i rovesci scendono verso il Sud

Nella giornata successiva, martedì 18 agosto, i fenomeni si sposteranno rapidamente verso le regioni meridionali. Sul resto dell’Italia torneranno invece condizioni più stabili. La previsione indica infatti una temporanea pausa anticiclonica, accompagnata da schiarite più ampie. Si tratterà di un intervallo tra due fasi instabili, non di un ritorno duraturo alla situazione delle settimane precedenti. Il primo calo delle temperature tra lunedì e martedì sarà inoltre limitato. Basterà a ridurre gli eccessi più accentuati del caldo, ma non rappresenterà ancora la diminuzione più netta prevista nella seconda parte della settimana.

Da giovedì 20 agosto cambia la portata del peggioramento

Il passaggio più rilevante è previsto dalla giornata di giovedì. Una perturbazione più organizzata dovrebbe entrare dal Nord-Ovest, per poi interessare progressivamente tutto il Settentrione e i settori tirrenici. Il meteorologo Federico Brescia descrive così l’evoluzione: “L’elemento di maggiore rilevanza della nuova settimana si concretizzerà tuttavia a partire da giovedì 20 agosto. I modelli matematici concordano nell’indicare l’arrivo di una perturbazione ben più strutturata che andrà ad affondare il colpo a partire dal Nord-Ovest, per poi estendersi a tutto il Settentrione e ai settori tirrenici. Data la grandissima quantità di energia termica e umidità accumulata al suolo e sulle superfici marine, questo peggioramento potrà dar luogo a forti temporali e grandinate. Per quanto riguarda il quadro termico, la prima rinfrescata tra lunedì e martedì porterà un calo delle temperature piuttosto contenuto, utile comunque a smorzare le punte di caldo più esasperato. La flessione termica si farà invece decisamente più marcata nella seconda metà della settimana al Nord e sulle regioni tirreniche, proprio in concomitanza con la fase di maltempo più intenso. Trattandosi di un’evoluzione a metà settimana, occorrerà comunque monitorare i prossimi aggiornamenti per definire con precisione i dettagli delle zone più colpite.

Perché aumenta il rischio di temporali forti e grandine

La previsione lega l’intensità potenziale dei fenomeni alla quantità di energia termica e umidità accumulata nelle settimane precedenti. Le alte temperature hanno interessato sia il suolo sia le superfici marine. Con l’arrivo della perturbazione più organizzata, questa disponibilità di energia potrà accompagnare lo sviluppo di temporali più forti rispetto al passaggio iniziale di lunedì. Tra i fenomeni indicati compare anche la grandine. La previsione non consente ancora di stabilire con precisione quali località saranno maggiormente interessate, perché la fase più intensa è collocata diversi giorni dopo l’inizio della settimana.

Dove resta maggiore l’incertezza

L’evoluzione di giovedì e dei giorni successivi richiede ancora aggiornamenti. La previsione delinea il tipo di cambiamento, le aree inizialmente più esposte e la possibilità di fenomeni intensi, ma non permette ancora di definire nel dettaglio i territori che riceveranno i temporali più forti. Il punto da seguire sarà soprattutto il percorso della perturbazione in ingresso dal Nord-Ovest e la sua successiva estensione verso il Settentrione e i settori tirrenici.