Il depuratore di Borgetto è stato sequestrato dalla Procura dopo un’ispezione dell’Arpa avvenuta dopo la comunicazione del sindaco. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri della stazione di Borgetto. Nel corso del sopralluogo sarebbero state riscontrate criticità nella gestione degli scarichi, delle acque reflue e dei rifiuti, oltre a carenze nella corretta tenuta della documentazione relativa all’impianto. Alla vigilia di Ferragosto si sarebbe verificato il guasto ad una valvola dell’impianto, quella che consente il passaggio dei reflui da una vasca all’altra con opportuno trattamento. L’autorità giudiziaria ha affidato la gestione ordinaria del depuratore al responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
“Si tratta di un sequestro preventivo nell’ambito di una vicenda che si protrae ormai da circa dieci anni – dice il sindaco di Borgetto Roberto Davì – Tra il 2014 e il 2015, nonostante le prescrizioni pervenute al Comune, non è stato completato l’adeguamento degli impianti e delle attività relative alla depurazione. Da quanto ho potuto ricostruire, nel corso degli anni sarebbero rimaste senza riscontro anche alcune sollecitazioni degli enti competenti. Personalmente sono venuto a conoscenza della situazione nel mese di maggio e ho immediatamente chiesto agli uffici di fornirmi tutti gli elementi necessari per avere un quadro preciso della vicenda. Successivamente si è verificato un guasto e abbiamo provveduto tempestivamente a contattare la ditta incaricata, chiedendo di intervenire per effettuare la riparazione. È importante sottolineare che, come Comune, siamo stati noi stessi a informare le autorità competenti della situazione, coinvolgendo Arpa, Carabinieri e Asp. Stiamo affrontando la vicenda con la massima attenzione e nel rispetto delle competenze degli organi preposti, con l’obiettivo di garantire il corretto funzionamento del servizio e la piena tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.






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