Due giorni senza acqua, con 32 famiglie costrette a fronteggiare temperature elevate e difficoltà quotidiane. È quanto accaduto in corso dei Mille, all’altezza del civico 919, dove il cedimento del marciapiede e la rottura di una condotta hanno provocato un’interruzione totale dell’erogazione idrica. La segnalazione è arrivata anche a Blog Sicilia da alcuni residenti che hanno documentato la perdita, la chiusura della condotta e le condizioni del marciapiede, chiedendo un intervento urgente.
Due giorni fa la rottura di una condotta
Il guasto si è manifestato con un getto d’acqua evidente dal marciapiede, che ha rapidamente allagato la zona. Amap, avvisata dai cittadini, è intervenuta chiudendo la condotta principale per evitare ulteriori danni alla rete. Una misura necessaria, ma che ha lasciato l’intero condominio senza acqua per oltre 48 ore.
I residenti che hanno contattato Blog Sicilia hanno descritto una situazione “insostenibile”, aggravata dal caldo e dalla presenza di bambini, anziani e persone con disabilità. Hanno continuato a fare segnalazioni tramite Pec, mail e telefonate al numero verde dell’Amap ma senza esito positivo. Le famiglie hanno dovuto ricorrere a scorte d’emergenza, rinviare attività essenziali e riorganizzare completamente la routine domestica.
Il guasto finalmente riparato
Nella mattinata di oggi, dopo i sopralluoghi tecnici, Amap ha comunicato di avere completato la riparazione il guasto e di avere riaperto la linea. L’erogazione è tornata nelle abitazioni e la pressione è rientrata nei parametri ordinari. La rete idrica cittadina richiede interventi continui di manutenzione e guasti improvvisi possono comportare chiusure temporanee per motivi di sicurezza. Ma lasciare per oltre 48 ore decine di persone senz’acqua con le temperature attuali è un disagio molto pesante.
Per le famiglie di corso dei Mille è tornata la normalità dopo due giorni di disagi. La vicenda conferma ancora una volta l’importanza delle segnalazioni dei cittadini, fondamentali per intercettare rapidamente criticità e sollecitare interventi tempestivi sulla rete idrica.






Commenta con Facebook