Palermo 3 settembre 2026 – Bonus cargiver per chi assiste familiari con disabilità grave e gravissima: i fondi, oltre 2 milioni di euro, la Regione li ha stanziati nel 2022. Il via libera per accedere ai bonus attribuiti ai distretti socio-sanitari dell’Isola è stato dato solo il 16 luglio scorso, con il decreto 2561, con il quale la Regione siciliana ha finalmente liquidato le risorse del fondo caregiver familiare.
In provincia di Palermo sono disponibili complessivamente 136 mila euro. Ma dopo quattro lunghi anni di attesa, su 10 distretti socio-sanitari aventi diritto, solo il distretto di Petralia ha pubblicato l’avviso. E centinaia di caregiver lavorano nel campo dell’assistenza senza alcun sostegno economico.
A denunciare i ritardi è lo Spi Cgil Palermo, che ha deciso di inviare una Pec di sollecito a tutti i 9 comuni capofila “inadempienti”, per chiedere la pubblicazione immediata degli avvisi, e all’assessorato Famigia e Politiche sociali.
“Risorse che le famiglie avrebbero dovuto ricevere nel 2022. Ad oggi, in provincia di Palermo, solo il distretto socio sanitario 35 di Petralia Sottana, che comprende 9 comuni delle Madonie, è stato adempiente – affermano per lo Spi Cgil Palermo il segretario generale Salvatore Ceraulo e la segretaria Emanuela Bortone – Sono ancora fermi 9 distretti su 10: quelli con capofila Cefalù, Carini, Misilmeri, Termini Imerese, Lercara Friddi, Bagheria, Corleone, Partinico e Palermo città. Si tratta di oltre 70 comuni in tutto. I bonnus riguardano centinaia di caregiver da quattro anni senza alcun sostegno economico”.
“È inaccettabile – aggiungono Ceraulo e Bortone – Parliamo di persone che assistono h24 familiari con disabilità gravissima. Nonostante l’esiguità del bonus, hanno aspettato il 2023, il 2024, il 2025. Ora nel 2026 arrivano i fondi del 2022. E 9 distretti stanno fermi. Così le famiglie non hanno neanche il tempo materiale per fare domanda. Negli anni passati, a causa dei ritardi e dei tempi ristretti per la presentazione delle richieste, più del 50 per cento degli aventi diritto ha perso il bonus”.
Lo Spi Cgil chiede tempi congrui per le famiglie (almeno 45 giorni) e una campagna informativa capillare tramite Pta, medici di base e farmacie. Oltre a un cronoprogramma certo per i fondi dal 2023 al 2025 “per non accumulare altri 4 anni di ritardo” e trasparenza sui numeri delle domande presentate negli anni precedenti rispetto ai disabili, gravi e gravissimi, in carico.
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