Due assessori regionale (Edy Tamajo e Nuccia Albano), il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore comunale Giuliano Forzinetti, un vice prefetto in collegamento poi i rappresentanti di sindacati, proprietà del centro, di numerose attività insediate dentro il Conca d’Oro. E’ un tavolo “infinito” quello riunito all’assessorato regionale Attività produttive dall’Assessore Edy Tamajo per fare il punto sui danni al centro commerciale Conca d’Oro dopo l’incendio del tetto che ha devastato la struttura.

Intorno al tavolo almeno una cinquantina e più di persone e in collegamento da remoto altri attori. Alc entro del dibattito la fattibilità della prima ipotesi, quella di una riapertura parziale dell’area non coinvolta direttamente dalle fiamme. Ma le difficoltà sono tante. Anche dove le fiamme non sono arrivate il fumo ha fatto danni importanti. Le merci sono compromesse e anche gli arredi anneriti. C’è poi il problema della copertura. Il tetto va rifatto ed è possibile che sia necessario demolire anche le parti rimate in piedi per potere eseguire le opere di ristrutturazione.

La cassa integrazione

In attesa di quantificare i danni e, solo dopo, comprendere cosa potrà essere coperto dalle assicurazioni e quanto tempo ci vorrà per opere di ristrutturazione importanti, i lavoratori dovranno, probabilmente, accedere alla cassa integrazione. Un provvedimento dalla durata attualmente imprevedibile così come imprevedibili sono le scelte delle aziende che sorgevano dentro il centro: decideranno di ristrutturare e riaprire o di lasciare?

Il primo intervento deve essere necessariamente la cassa integrazione per i lavoratori del centro e dei singoli esercizi commerciali che si trovano all’interno. Da qui anche la presenza dell’assessore al lavoro

“Fin dalle prime ore abbiamo seguito con grande attenzione quanto accaduto – dichiara Edy Tamajo –. Adesso è necessario mettere attorno allo stesso tavolo tutte le istituzioni e le parti interessate. La priorità è tutelare i lavoratori, sostenere le attività coinvolte e individuare rapidamente soluzioni concrete. Venerdì faremo il punto della situazione e definiremo insieme i prossimi passi”.

Schifani e Albano: “Vicini ai lavoratori e pronti a intervenire”

Ieri l’intervento immediato del Presidente della Regione e dell’assessore al lavoro: “Quanto accaduto al centro commerciale Conca d’Oro di Palermo suscita forte preoccupazione. Ai lavoratori e alle loro famiglie, che stanno vivendo ore difficili, va la mia sincera vicinanza” dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

“Comprendiamo – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano – l’apprensione dei tanti lavoratori coinvolti e siamo loro vicini. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione, vigilando sulle possibili conseguenze per l’occupazione e garantendo la massima disponibilità per l’attivazione di tutte le politiche attive”.

Il ruolo della Regione

Il ruolo della Regione siciliana in questa fase può essere determinante proprio nella gestione della Cassa integrazione alla quale occorrerà fare ricorso. I numeri sono davvero importanti.

I numeri del centro

Il centro Commerciale, realizzato fra il 2010 e il 2012 costò circa 90 milioni di euro in fase di costruzione. L’investimento complessivo inserito nel piano industriale era di 140 milioni. I valori ad oggi, sono decisamente diversi dopo 14 anni.

Sul fronte delle attività commerciali dentro il centro erano circa un centinaio, ciascuna con i propri dipendenti. Ma a rischio ci sono anche i lavoratori diretti del centro fra pulizie, manutenzione, sicurezza e amministrazione. A seconda dei periodi il centro ha occupati fino a 1500 lavoratori. In media i dipendenti delle varie strutture sono statu 1200 ma comunque difficilmente meno di mille. Numeri importanti per una città come Palermo.