Il Presidente del Movimento Forense, Elisa Demma: «Parlare di giustizia di prossimità mentre si riducono risorse, organici e funzioni dei tribunali è una contraddizione che non possiamo accettare»_ 

Tribunale di Termini Imerese non può essere considerato un presidio di serie B. Non può essere progressivamente impoverito, né può essere messo nelle condizioni di non poter svolgere pienamente la propria funzione.

Il Movimento Forense prende una posizione chiara e netta: “il Tribunale di Termini Imerese deve essere difeso, rafforzato e messo nelle condizioni di operare pienamente a servizio del territorio.”


 “Non siamo disposti ad assistere in silenzio al progressivo depotenziamento del Tribunale di Termini Imerese – afferma il Presidente del Movimento Forense, Elisa Demma –. Un tribunale non è soltanto un edificio o una voce di bilancio: è un presidio dello Stato, della legalità e della tutela dei diritti. Indebolirlo significa inevitabilmente rendere più difficile l’accesso alla giustizia per cittadini, imprese, professionisti e l’intera comunità”.

La questione assume particolare rilievo nel momento in cui il Parlamento è chiamato a confrontarsi con il disegno di legge sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Lo stesso disegno di legge pone tra gli obiettivi fondamentali la prossimità degli uffici giudiziari ai cittadini e alle imprese e l’efficienza del servizio della giustizia.


“Se questi sono gli obiettivi_ – prosegue il Presidente – _allora devono valere concretamente anche per Termini Imerese. Non si può parlare di prossimità e contemporaneamente impoverire un presidio giudiziario che garantisce giustizia a un territorio ampio, articolato e con specifiche esigenze sociali ed economiche”.


La revisione della geografia giudiziaria, infatti, non può essere affrontata esclusivamente attraverso criteri numerici o astratti.

Devono essere considerate le caratteristiche concrete dei territori: i collegamenti, la distribuzione della popolazione, i flussi, le pendenze, le peculiarità sociali ed economiche e le reali esigenze delle comunità.


 “Termini Imerese deve essere valutata per quello che realmente rappresenta, non soltanto sulla base di una fotografia statistica – sottolinea il Presidente del Movimento Forense – La geografia della giustizia deve tenere conto della geografia reale dei territori e delle difficoltà che cittadini e professionisti devono affrontare per accedere ai servizi giudiziari”.

 Per il Movimento Forense, dunque, la priorità deve essere il rafforzamento, non il ridimensionamento.


Servono magistrati in numero adeguato, personale amministrativo sufficiente, uffici pienamente funzionanti, investimenti nelle strutture e nella digitalizzazione e una concreta valorizzazione del ruolo territoriale del Tribunale.

“Non chiediamo privilegi. Chiediamo efficienza e attenzione istituzionale. Chiediamo che il diritto alla giustizia sia garantito anche attraverso la presenza e la piena funzionalità dei tribunali sul territorio”

Il Movimento Forense è pronto a promuovere e sostenere ogni iniziativa istituzionale, professionale e territoriale che possa contribuire a impedire qualsiasi processo di indebolimento del Tribunale di Termini Imerese.


“Questa non è una battaglia corporativa degli avvocati. È una battaglia nell’interesse dei cittadini e del territorio. Difendere il Tribunale significa difendere la possibilità concreta di ottenere giustizia in tempi e modalità accessibili”.

E la conclusione del Presidente del Movimento Forense è inequivocabile:

“Il Tribunale di Termini Imerese non si tocca! Non si indebolisce. Non si impoverisce. Si difende, si rafforza e si rende più efficiente. Perché la giustizia di prossimità non si proclama: si garantisce”.

Il Presidente del Movimento Forense, Elisa Demma

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.