Chi a Niscemi ha perso la casa riceverà 1.573 euro per ogni metro quadrato da ricostruire. La cifra è stabilita da un decreto assessoriale regionale e l’ha annunciata il sindaco Massimiliano Conti.
Nel frattempo, sul versante sud est del paese, si è aperta una nuova fessura di circa sessanta metri. Si trova alle spalle di un plesso scolastico.
Quanto vale il contributo
Il numero da solo dice poco. Vale la pena tradurlo.
Su un’abitazione di ottanta metri quadrati il contributo ammonta a circa 125.800 euro. Per cento metri quadrati si arriva a poco più di 157.000. Per sessanta si scende attorno ai 94.000.
Sono somme destinate alla ricostruzione, calcolate sulla superficie dell’immobile perduto.
La fessura dietro la scuola
C’è un elemento che nel racconto del sindaco arriva dopo le cifre, ma che riguarda la sicurezza immediata.
Sul versante sud est del paese si è aperta una fessura lunga circa sessanta metri. Si trova alle spalle di un plesso scolastico.
“La stiamo monitorando”, ha detto Conti.
Nei prossimi giorni è prevista una riunione con Nicola Casagli, geologo dell’Università di Firenze.
Martedì arriva Ciciliano
La data da segnare è quella dell’8 settembre.
Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, sarà a Niscemi per una riunione operativa. Alle 18 incontrerà il Comitato degli sfollati.
È il primo appuntamento in cui chi ha perso la casa potrà parlare direttamente con il vertice nazionale della struttura che gestisce le emergenze.
Cosa il sindaco dice di voler fare
Sulle prossime settimane Conti indica due priorità: “Ci sono due cose che vanno fatte nell’immediatezza: l’approfondimento e lo studio tecnico scientifico su quella che è la più grande frana d’Europa. I progetti vanno fatti per bene perché bisogna mettere in sicurezza l’intero versante collinare”.
Sui tempi, l’impegno è di accelerare: “Nelle prossime settimane faremo tutto ciò che è necessario per velocizzare le procedure e iniziare le opere di ricostruzione”.
La polemica respinta
Nell’annuncio, infine, c’è anche un passaggio che riguarda il dibattito attorno alla gestione dell’emergenza: “Non ci sto alle polemiche che qualcuno vuole alimentare, perché si sta giocando con la tragedia di tante famiglie niscemesi che stanno vivendo tante difficoltà”.






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