“Nelle prossime settimane il Partito Democratico intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della regione da proporre agli alleati. Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo, partecipando ad Agrigento al confronto tra i segretari regionali del centrosinistra, nell’ambito degli “Stati generali dei civici controcorrente”.

“Questo tempo inoltre – ha aggiunto – andrà utilizzato per definire il programma elettorale. Pochi punti ma che siano chiari su cui costruire l’alternativa, non soltanto rispetto ai nomi e al malgoverno della destra ma proponendo le idee e il modello di sviluppo della Sicilia che garantiscano crescita e prosperità per la nostra terra”.

La posizione dei 5 stelle

Diversa la posizione del Movimento 5 stelle “Il fronte alternativo al peggiore governo della Sicilia, se unito, può battere questa destra incapace e disastrosa che sta massacrando tutto, a cominciare dalla sanità, ormai quasi in coma. Dobbiamo impedire con tutte le nostre forze che mettano la pietra tombale sui nostri ospedali, sull’ambiente, sul welfare, sui beni culturali e sul futuro dei nostri giovani, costretti a scappare dall’isola” ha detto il coordinatore del Movimento e Vice Presidente dell’Ars Nuccio Di Paola.

“Sono stati incapaci di fare una riforma, che sia una, degna di questo nome, in compenso sono stati insuperabili ad occupare tutte le poltrone, strapuntini e posti di potere possibili per fare clientele. Possiamo e dobbiamo mandarli a casa, ma per farlo dobbiamo essere uniti e mettere al bando qualsiasi personalismo. Se ci dovessimo dividere per ipotetici tornaconti personali, condanneremmo la Sicilia ad altri 5 anni di disastri e i siciliani non ce lo perdonerebbero. Dopo 5 anni di pessimo governo Schifani ha la sfrontatezza di riproporre la propria candidatura, ma che sia lui o qualche altro a guidare il centrodestra poco cambierebbe, per i siciliani sarebbero altri 5 anni terribili e noi non possiamo permetterlo”.

Jose Marano: “Controcorrente Movimento ormai riconosciuto a livello nazionale”

Ma per Josè Marano, capogruppo di Controcorrente all’Ares bisogna “ripartire dai giovani e guardare ai giovani” mentre gli Stati Generali di Agrigento sono stata la consacrazione di Controcorrente “E’ un movimento orami riconosciuto come dimostra la presenza ad Agrigento in questi due giorni di tanti leader anche nazionali dei partiti”.

“Dalla Sicilia sono sempre partiti gli esperimenti che hanno cambiato il paese e Controcorrente parte da Palermo ma non resta solo a Palermo e vuole portare una idea che cambi il paradigma nel Paese”m