A luci spente e palco smontato, già in viaggio per il prossimo mega-spettacolo (a Napoli il 5 settembre e poi a Bari proprio oggi 8 settembre), è ancora vivissimo il ricordo dei due concerti a Palermo di Lorenzo Jovanotti il 29 e 30 agosto, tappe siciliane del suo Jova Summer Party 2026, che l’artista ha voluto iniziare in località meno coinvolte nei grandi tour nazionali, come Olbia (7 agosto), il lungomare di Montesilvano (12 agosto) e Catanzaro (22 agosto), per poi arrivare a Napoli (5 settembre), Bari (8 settembre) e Roma per le due serate finali il 12 e 13 settembre.

Il giovane dj, rapper e ragazzo fortunato dei primi anni 90 è cresciuto in talento e maturità artistica
in una carriera di oltre trent’anni, con venti album in studio, dischi d’oro e di platino in tutto il
mondo, tour esauriti in Europa e negli Stati Uniti, il premio Mogol vinto due volte per il miglior
testo, il David di Donatello per la migliore colonna sonora ricevuto nel 2010 con Baciami ancora,
dal film L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, per finire nel 2025 con il titolo di Commendatore della
Repubblica per meriti artistici ricevuto dal Presidente Mattarella.

Da Jovanotti di un tempo a quello di oggi

Nato artisticamente come dj e rapper nel brillante periodo della dance italiana degli anni 90, crea un suo stile hip-hop di ispirazione americana con testi allegri e scanzonati, che lo portano al successo nella prima fase della sua carriera. La crescita umana nel tempo corrisponde alla crescita come musicista, sensibile e aperto a nuovi suoni e temi più impegnati di cui parlare nei testi. Oggi è un artista eclettico in costante evoluzione, un cantautore moderno che parla di vita, d’amore, pacifismo, spiritualità e impegno civile con uno stile personalissimo fatto di parole, rime e suoni dell’hip-hop, del funk e della world music.

Appassionato di viaggi nel mondo in bicicletta, con cui arricchisce la sua anima, incontra popolazioni diverse e rinnova la sua ispirazione artistica, ha organizzato il tour estivo di quest’anno
come un Jova-giro d’Italia, raggiungendo le sedi dei concerti in bicicletta. E’ arrivato in città pedalando sul lungomare da Messina a Palermo, con l’abbraccio e i regali dei fan in ogni luogo di
sosta del viaggio e i post sui social degli incontri, delle emozioni vissute e della sua passione per la
sicilianità.

Il Jova Summer Party 2026

Il Jova Summer Party 2026 è un grande spettacolo di circa otto ore, che è iniziato alle 16 con un
lungo opening pomeridiano dedicato ad artisti siciliani scelti e presentati dallo stesso Jovanotti,
preziosi duetti inediti con Mario Venuti e la sua Fortuna (sabato 29), Carmen Consoli a sorpresa
domenica 30 con Parru cu tìa, già incisa con lui l’anno scorso e L’ultimo bacio.

Una bella parentesi di tradizione siciliana in entrambe le serate con il maestro dei pupi Giacomo
Cuticchio, che ha animato sul palco Astolfo, il personaggio preferito di Lorenzo, che lo ha definito
un esempio senza tempo di coraggio, forza e cavalleria.

Lo spettacolo pomeridiano continua, mentre il sole tramonta, e il ritmo della musica si alza con
Jimmy Sax, artista internazionale che fa ballare tutti con il suo sax dal vivo elaborato attraverso una
consolle da discoteca.

Il clou

Finalmente alle 21 arriva la star della serata, riccioli rossi, camicia e pantaloni lamé con bretelle e
l’immancabile sorriso luminoso e coinvolgente. E saranno tre ore di ritmo, colori, energia
inarrestabile dal rap alla tarantella, dalle percussioni africane al marranzano siciliano con tutti i suoi grandi successi, Ragazzo fortunato, Penso positivo, Bella, L’ombelico del Mondo, Il più grande
spettacolo (dopo il big-bang), Gente della notte. Il pubblico lo segue cantando e ballando con la
stessa energia, un pubblico di tutte le generazioni, dai venti ai sessanta, anche con figli al seguito, T-
shirt del concerto e tanta acqua da bere contro il caldo asfissiante.

Non mancano le canzoni d’amore più famose come Baciami ancora e Chiaro di luna, un breve
omaggio a Gino Paoli con Sapore di sale, che pare sia stata scritta sulla spiaggia di Capo d’Orlando
e l’ultimo successo di questa estate Buon vento, composto con Alfa e dedicato ai marinai di terra
ferma, in pericolo costante, che fanno sogni grandi come navi.

A metà concerto il momento più intenso della serata con il ricordo tacito di Falcone e Borsellino:
”Questa serata è dedicata a voi palermitani, Figli del 92, che ora siete qui con i vostri figli e avete

saputo resistere al dolore con grande forza e coraggio. Prima del 92 ero solo un ragazzo e un dj,
dopo il 92 sono diventato un uomo, cresciuto con il vostro esempio e mi sento anch’io
palermitano”. Un lungo applauso, le luci si abbassano e intona con la chitarra Mi fido di te, mentre
il maxi-schermo si sofferma a lungo sul suo sguardo emozionato.

La band

Lo accompagna sul palco una straordinaria band di musicisti, con piano e tastiere synth, sezione
ritmica con batteria e percussioni africane, la chitarra di Adriano Viterbini, il basso di Saturnino,
che lo accompagna dagli inizi della carriera, la sezione tromba e fiati diretta dal jazzista Gianluca
Petrella e il coro di Micol Touadi e Jennifer Vargas.

Si avvicina la mezzanotte e la festa sta per finire. La luna piena dietro il castello di Monte
Pellegrino incanta Jovanotti (Questo paesaggio non lo dimenticherò mai), presenta la band al
completo e conclude il concerto con la sua ballata più bella, A te, dedicata alla moglie Francesca.
Telefonini accesi e ovazione finale del pubblico entusiasta, mentre lui, visibilmente emozionato,
fotografa il pubblico con l’ultimo sguardo, saluta battendosi il cuore e ringrazia per i momenti
indimenticabili che gli 80.000 di Palermo gli hanno regalato.

Non solo un evento musicale

Per la città non è stato solo un evento musicale, ma un esperimento organizzativo ben riuscito,
grazie a un lungo lavoro di progettazione, allestimento logistico, di sicurezza e sinergia con il
Comune e l’ente di gestione dell’Ippodromo, che potrebbe finalmente offrire la giusta location per
consentire alla città di tornare nei circuiti dei grandi eventi nazionali e internazionali da migliaia di
spettatori.