«Al Neurolesi non va più nulla. Da mesi segnaliamo criticità, chiediamo documenti e sollecitiamo risposte senza ottenere, a nostro giudizio, chiarimenti adeguati». È l’allarme lanciato da Giovanna Bicchieri, segretaria generale della CISL FP Messina, che chiede un’audizione urgente con l’Assessore regionale alla Salute per affrontare le numerose questioni segnalate dal sindacato.
Nel mirino della CISL FP la gestione e l’utilizzo del personale sanitario, con particolare riferimento a medici, infermieri e OSS, l’organizzazione del reparto Hanseniani e il riconoscimento delle relative indennità, oltre alle modalità di rendicontazione delle prestazioni riabilitative e ai minutaggi relativi ai codici 75, 56 e 28. «Vogliamo capire – afferma Bicchieri – se ciò che viene effettivamente erogato corrisponda a quanto registrato e rendicontato e chi sia responsabile della certificazione dei dati».
Il sindacato chiede inoltre verifiche sulla procedura relativa al concorso per dirigente delle professioni sanitarie dell’area riabilitativa, sulla gestione di alcuni contenziosi e sulle spese legali sostenute dall’Ente, nonché sulle disposizioni di servizio che avrebbero portato personale infermieristico a tempo determinato presso altri enti. «Non si può spostare personale senza garantire chiarezza su titolo giuridico, responsabilità, formazione e sicurezza», sottolinea la segretaria generale.
Altro punto di contestazione riguarda il confronto sindacale sulle riorganizzazioni dei servizi, compreso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte. «Il confronto non può essere una formalità – afferma Bicchieri – e le decisioni non possono essere assunte prima che il percorso con le organizzazioni sindacali sia realmente concluso».
La CISL FP segnala infine criticità nella gestione degli incarichi di coordinamento e delle posizioni organizzative, compreso il mancato accesso alla piattaforma Iris Web, e denuncia il mancato ricevimento del verbale di un precedente confronto sindacale. «Abbiamo segnalato, chiesto documenti e atteso risposte. Adesso la misura è colma – conclude Giovanna Bicchieri –. Chiediamo alla Regione di intervenire e di verificare quanto segnalato. Non chiediamo privilegi, ma trasparenza, rispetto delle regole, tutela dei lavoratori, corretto utilizzo delle risorse pubbliche e una gestione della sanità capace di programmare e valorizzare le professionalità».
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